L’udienza di dicembre e il momento decisivo dell’inchiesta
Sul piano procedurale, a fine dicembre si è svolta l’udienza sull’incidente probatorio presso il Tribunale di Pavia. Un passaggio chiave, che al momento rappresenta l’ultimo atto giudiziario noto di questa nuova fase investigativa.
Ora la Procura si avvia verso la chiusura delle indagini preliminari, aprendo di fatto a un bivio decisivo: archiviazione oppure rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Al momento non è noto quali elementi concreti siano stati acquisiti dai magistrati, né quale direzione intendano prendere.

Andrea Sempio e il quadro accusatorio
Andrea Sempio, all’epoca dei fatti diciannovenne e amico del fratello minore di Chiara Poggi, non è un nome nuovo nell’inchiesta. In passato era già stato iscritto nel registro degli indagati, per poi essere archiviato.
Nell’attuale filone, l’ipotesi di reato resta omicidio in concorso con ignoti oppure con Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva nel 2015 e detenuto da allora. La riapertura di questo scenario ha riacceso il dibattito su eventuali responsabilità mai chiarite del tutto.
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Un’indagine ancora avvolta dall’incertezza
Nonostante le indiscrezioni e le dichiarazioni, il quadro resta segnato dall’incertezza. Nessuna conferma ufficiale sull’esistenza dei due nuovi indagati è ancora arrivata, così come non sono noti i contenuti precisi delle testimonianze recentemente raccolte.
Dopo quasi vent’anni, il delitto di Garlasco continua a muoversi su un terreno fragile, dove ogni nuovo elemento viene analizzato con estrema cautela. Le prossime mosse della Procura saranno decisive per capire se l’inchiesta prenderà una direzione inattesa o se resterà confinata alle ipotesi già note.