
Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, continua a suscitare interesse e sviluppi giudiziari. Nonostante la condanna definitiva di Alberto Stasi, fidanzato della vittima, recenti indagini hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara. La criminologa Roberta Bruzzone analizza come il dna sotto le unghie di Chiara potrebbe essere il suo.
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Il delitto di Garlasco
Il 13 agosto 2007, Chiara Poggi viene trovata morta nella sua abitazione di Garlasco. Il fidanzato, Alberto Stasi, scopre il corpo e allerta le autorità. Le indagini si concentrano subito su di lui, portando a un lungo iter giudiziario caratterizzato da assoluzioni e successive condanne. Nel 2015, la Corte di Cassazione conferma la condanna a 16 anni di reclusione per Stasi, ritenendolo colpevole dell’omicidio. 
Nel marzo 2025, la Procura di Pavia riapre il caso iscrivendo Andrea Sempio nel registro degli indagati per omicidio in concorso. Sempio, all’epoca dei fatti diciannovenne, era un frequentatore abituale della casa dei Poggi in quanto amico del fratello di Chiara, Marco. La decisione della Procura si basa su nuove analisi del DNA ritrovato sotto le unghie della vittima, che risulterebbe compatibile con quello di Sempio. 
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