
Il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione con nuovi elementi che riemergono dalle carte investigative. Tra intercettazioni e dichiarazioni raccolte nel tempo, gli inquirenti stanno tornando su un punto specifico: la reale frequentazione della casa della famiglia di Chiara Poggi da parte di Andrea Sempio, tema che negli atti presenta versioni non coincidenti.
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Nel quadro delle nuove verifiche, alcune testimonianze e conversazioni registrate delineano una ricostruzione più articolata rispetto ai racconti iniziali. L’attenzione degli investigatori si concentra sulle presenze nell’abitazione, sugli orari e sui luoghi effettivamente frequentati dagli amici, elementi che possono incidere sulla lettura complessiva degli accertamenti già svolti.

Garlasco, intercettazioni e dichiarazioni sulla presenza di Andrea Sempio
La questione principale riguarda le differenze tra la versione sostenuta da Andrea Sempio e quanto risulta da altri atti. Da un lato, Sempio avrebbe indicato una presenza molto abituale nella casa dei Poggi. Dall’altro, diverse dichiarazioni tendono a descrivere una frequentazione più limitata, circostanza che gli inquirenti stanno riesaminando con attenzione.

Su questo punto interviene anche Elisabetta Aldrovandi, legale nel team difensivo di Alberto Stasi, che riassume così la divergenza: “Sempio è l’unico che dice: ‘Io ero lì tutti i giorni, dall’informativa emerge che in realtà non fosse così”. La frase evidenzia il nodo su cui si concentrano gli approfondimenti: la continuità o meno delle visite nell’abitazione.

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— Mattino5 (@mattino5) May 13, 2026
Le frasi del padre e della madre di Chiara Poggi nelle intercettazioni
Le conversazioni familiari riportate agli atti aggiungono ulteriori dettagli. In particolare, il padre di Chiara esprime una posizione netta sulla propria esperienza diretta: “Me lo chiederanno sicuro, ma io dirò: ‘Guardi che io Sempio a casa mia non l’ho mai visto, se fosse venuto con mio figlio ero a lavorare, quando io tornavo dal lavoro non c’era più. Capra (un altro amico, ndr) può darsi che sia venuto qualche volta dentro casa, ma Sempio no”.
Diversa la ricostruzione della madre, che colloca le presenze in modo più circoscritto e legato a momenti specifici della giornata: “Le uniche persone che ho visto portarsi presso la mia abitazione utilizzando una bicicletta sono raramente Sempio Andrea, Freddi Roberto, Biasibetti Alessandro, Cappa Mattia, gli amici di mio figlio li ho visti quasi sempre di pomeriggio”. La dichiarazione non esclude del tutto la presenza di Sempio, ma la descrive come non abituale.
Le testimonianze degli amici e il dettaglio della cantina
Negli atti compaiono anche i racconti di altri amici, concentrati soprattutto su dove si svolgevano le visite. Biasibetti riferisce: “per giocare ai videogame nel salottino al piano terra. Sono stato anche in cucina, in salone dove c’era il caminetto, al piano di sopra sarò stato una volta, non sarei in grado di descriverlo. Sarò stato in camera di Marco uno o due volte”.
Mattia Capra aggiunge: “Frequentavo casa Poggi per giocare ai videogame, andavamo nel salottino piccolo al piano terra, nella sala principale, può essere capitato raramente che andassi nella camera di Marco, mentre nella camera di Chiara ancora meno”.
Roberto Freddi precisa: “Giocavamo nel salottino, era difficile andare al piano superiore. Assolutamente mai capitato di andare in camera di Chiara per vedere qualcosa sul PC”.
All’interno di queste descrizioni, un elemento viene segnalato come assente: la cantina. Come viene osservato nella ricostruzione riportata, “Nessuno di loro cita la cantina, è importante perché sul muro della scala che permette di raggiungerla c’è l’impronta 33. Evidentemente l’assassino ci è andato quel giorno”. Il passaggio viene indicato come rilevante per le verifiche in corso, perché richiama un punto preciso già presente nel materiale investigativo.
Le attività di approfondimento e l’analisi delle discrepanze, tra dichiarazioni e riscontri, restano al centro del lavoro degli inquirenti, in attesa di eventuali sviluppi o ulteriori accertamenti formali.