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Garlasco, la strategia di Sempio: ecco cosa potrebbe fare il 6 maggio

Delitto di Garlasco: la strategia della difesa tra perizie e attesa

Dietro questa possibile scelta c’è il lavoro dei legali, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, che stanno costruendo una linea difensiva basata su elementi tecnici già acquisiti. Tra questi, gli esiti delle analisi genetiche e dattiloscopiche, oltre a una perizia antropometrica considerata centrale.

Proprio quest’ultima potrebbe rappresentare uno snodo decisivo: secondo la difesa, le impronte rilevate sulla scena del crimine – scarpe con suola a “pallini” numero 42 – non sarebbero compatibili con quelle di Sempio. Un dettaglio tecnico che, se confermato, potrebbe incidere sulla tenuta dell’impianto accusatorio.

Non manca poi una posizione più radicale, espressa in passato dall’ex legale Massimo Lovati, che aveva suggerito di non presentarsi spontaneamente, attendendo eventualmente un atto formale da parte dell’autorità giudiziaria. Una linea più attendista, che però oggi sembra superata da una strategia più articolata e prudente.

Delitto di Garlasco: perché la Procura ha anticipato l’interrogatorio

La convocazione di Sempio prima della chiusura ufficiale delle indagini apre interrogativi anche sul fronte dell’accusa. In una procedura ordinaria, infatti, è dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini che l’indagato può scegliere di farsi ascoltare.

La decisione della Procura di anticipare questo passaggio potrebbe rispondere a una logica precisa. Una delle ipotesi più accreditate è che gli inquirenti vogliano mettere l’indagato di fronte a un quadro accusatorio già strutturato, forse arricchito da elementi non ancora resi pubblici, per osservare reazioni e coerenza difensiva.

In alternativa, la scelta potrebbe avere una funzione più tecnica: rafforzare la solidità procedurale dell’indagine, evitando future contestazioni su eventuali mancanze nella fase preliminare.

In questo scenario, il silenzio diventa una mossa tutt’altro che passiva. Presentarsi senza rispondere consentirebbe a Sempio di rispettare la convocazione senza esporsi, rinviando ogni dichiarazione a un momento in cui la difesa potrà contare su un quadro completo. Subito dopo, infatti, è atteso il deposito degli atti e la chiusura dell’inchiesta, passaggio che segnerà un nuovo equilibrio tra accusa e difesa.

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