
Nell’ultima puntata di Storie Italiane è stato dedicato un ampio spazio al caso di Garlasco, con un aggiornamento sugli sviluppi legati all’informatica forense e alla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla difesa di Andrea Sempio, indagato nella riapertura dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.
La conduzione ha ricostruito i passaggi più recenti dell’attività investigativa, collegandosi con l’inviato e raccogliendo le dichiarazioni dei legali e dei consulenti presenti all’incontro.

Il focus su Garlasco a Storie Italiane e la nuova richiesta di incidente probatorio
A Roma si è svolto un nuovo incontro del gruppo difensivo di Andrea Sempio, composto dall’avvocato Liborio Cataliotti, dall’avvocata Angela Taccia e dai consulenti tecnici Armando Palmegiani e Marina Baldi, con la presenza dello stesso indagato. Il confronto è stato presentato come un passaggio rilevante per l’intersezione tra profili giuridici e accertamenti tecnici.
Il punto centrale riguarda la richiesta di incidente probatorio sui computer riconducibili ad Alberto Stasi e a Chiara Poggi. In trasmissione è stato ricordato che l’iniziativa arriva dopo il deposito di una consulenza sul PC di Stasi da parte dei legali della famiglia Poggi.

Le parole dell’avvocato Cataliotti sull’utilità dell’incidente probatorio
Interpellato sull’eventuale valore decisivo dell’incidente probatorio, l’avvocato Cataliotti ha dichiarato: “Beh, lo si saprà a posteriori, potenzialmente può esserlo nella misura in cui riveli quello che può essere stato o che verrà ritenuto essere stato il movente dell’uno o dei più assassini”.
Il legale ha inoltre spiegato che, in un contesto caratterizzato da numerose ipotesi emerse nel dibattito pubblico, la difesa ha richiesto verifiche su entrambi i dispositivi con l’obiettivo di effettuare controlli completi e senza preclusioni.
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