
Il caso di Garlasco torna all’attenzione dopo la puntata di Quarta Repubblica andata in onda su Rete Quattro, che ha rilanciato il confronto su uno degli aspetti più discussi dell’inchiesta: i dati informatici legati ai computer di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Al centro del dibattito ci sono gli esiti di una consulenza tecnica presentata dalla famiglia Poggi e la risposta della difesa del condannato, che annuncia verifiche ulteriori.

Quarta Repubblica e la consulenza informatica: cosa è emerso
In trasmissione è intervenuto Fabio Falleti, uno dei due consulenti informatici incaricati dalla famiglia Poggi, illustrando alcuni risultati ottenuti dall’analisi sul computer di Alberto Stasi. In particolare, Falleti ha spiegato che sarebbero stati recuperati elementi non valorizzati nelle precedenti attività tecniche.
“Il dato che abbiamo trovato – dice Fabio Falleti, uno dei due consulenti informatici dei Poggi – lo chiamiamo Salvate il soldato Ryan, in quanto superstite dell’ispezione dei carabinieri: c’era ma era nascosto, non era interpretabile”.

Garlasco, la ricostruzione della sera del 12 agosto secondo i consulenti
Secondo quanto riferito dal consulente, un passaggio specifico riguarderebbe la sera del 12 agosto. La ricostruzione presentata si basa su una cronologia dettagliata delle operazioni effettuate sul computer, con riferimenti a cartelle e file che sarebbero stati aperti in determinati orari.
“Abbiamo analizzato il pc di Stasi per ricreare gli eventi della sera del 12, abbiamo usato un software per creare una cronologia super dettagliata che ci dice che la cartella Militare è stata aperta alle ore 22:00 del 12 agosto e all’interno è stata aperta l’immagine erotica senzanome.bmp, siamo sicuri, e questa immagine stessa è stata aperta al mattino del 13 agosto alle ore 9:38 dal dottor Stasi. Questa è una certezza, non è un’interpretazione, il pc scrive, è un testimone preciso”.
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