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Garlasco, Marco Poggi inguaia Sempio: “Si tratta della cantina”

Il punto sulle scale e sulle impronte nel vano scala

Un ulteriore passaggio della deposizione riguarda le scale che conducono alla cantina. Gli investigatori hanno chiesto se qualcuno avesse mai avuto difficoltà nel percorrerle o se risultassero episodi di cadute, elementi utili anche per inquadrare l’uso del passaggio nel tempo.

Marco Poggi ha risposto senza poter fornire dettagli su eventuali incidenti: «Non ricordo. Le scale sono sicuramente strette, quindi credo che ci sia anche negli atti che tutto il vano delle scale è pieno di mie impronte».

Nel corso dell’interlocuzione, la pubblico ministero ha precisato che, dagli atti, risulta una sua impronta nel vano scala. Poggi ha quindi aggiunto un’osservazione pratica sul modo in cui quelle scale venivano percorse: «Me ne ricordavo di più, comunque viene da appoggiarsi».

Il riferimento alle impronte, così come la descrizione della scala, contribuisce a delineare un quadro di elementi materiali e di contesto che la Procura sta riesaminando. In questi casi, le dichiarazioni servono a collegare i dati tecnici (tracce e rilievi) alle abitudini di chi viveva o frequentava l’abitazione.

Le nuove attività della Procura di Pavia e lo stato degli accertamenti

Le parole di Marco Poggi, riproposte in trasmissione, vengono collocate nel più ampio lavoro di aggiornamento e verifica disposto dalla Procura di Pavia a quasi diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi. L’attenzione, secondo quanto riportato, resta focalizzata su tracce biologiche e impronte rinvenute all’interno della villetta, nonché sulla lettura complessiva dei reperti e della documentazione.

In questa fase, la ricostruzione passa anche attraverso la precisione dei ricordi, che però, come emerso dalle risposte, possono risultare parziali per il lungo arco temporale trascorso. Le dichiarazioni acquisite in sede di deposizione vengono valutate insieme agli elementi oggettivi presenti negli atti.

Il procedimento prosegue con gli approfondimenti ritenuti necessari dagli inquirenti, con l’obiettivo di chiarire in modo puntuale dinamiche, accessi e presenza di persone nei diversi ambienti della casa. Gli aggiornamenti sugli esiti delle verifiche, come di prassi, dipenderanno dalle decisioni della Procura e dagli eventuali riscontri tecnici.

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