Il lavoro tecnico è affidato ai Ris di Cagliari e al medico legale Cristina Cattaneo
Il lavoro tecnico è affidato ai Ris di Cagliari e al medico legale Cristina Cattaneo, impegnati in una ricostruzione 3D della dinamica dell’omicidio. L’analisi tridimensionale della scena, insieme alla rilettura delle precedenti documentazioni, sarà determinante per stabilire il ruolo e l’origine di queste nuove tracce.
L’inchiesta sul delitto di #Garlasco, secondo le ricostruzioni degli inquirenti ci sarebbe una nuova impronta: quella di una scarpa insanguinata in cima alle scale. E sarebbe compatibile con la traccia 33 lasciata dall’assassino di Chiara #Poggi.#Tg1 Elena Fusai pic.twitter.com/x8Znk7MjcR
— Tg1 (@Tg1Rai) December 21, 2025

Una nuova suola dopo 18 anni: caratteristiche e possibili ricadute investigative
L’emersione di questa nuova impronta di scarpa a diciotto anni dalla morte di Chiara Poggi evidenzia sia le criticità dei primi rilievi eseguiti nel 2007, sia la volontà attuale degli inquirenti di riesaminare con attenzione ogni elemento disponibile, anche attraverso lo studio delle vecchie fotografie scattate sulla scena del crimine. La suola individuata ora presenta un disegno a strisce, differente da quella a “pallini” storicamente collegata alle calzature di Alberto Stasi.
Questo dettaglio si inserisce in un quadro che potrebbe incidere sulla posizione processuale di Andrea Sempio: qualora venisse accertato che l’impronta 33 e quella della scarpa siano state lasciate contestualmente e attribuibili all’autore materiale dell’omicidio, le argomentazioni difensive ne risulterebbero potenzialmente indebolite. Parallelamente, l’insieme degli elementi al vaglio della Procura di Pavia potrebbe aprire anche a ulteriori verifiche, inclusa l’ipotesi che più persone possano essere state presenti nell’abitazione al momento del delitto. Ogni sviluppo sarà comunque definito solo dopo il completamento delle analisi tecniche e il deposito degli atti relativi alle nuove indagini su Garlasco.