I rapporti con la vittima e la ricostruzione difensiva
Un altro punto centrale riguarda il rapporto tra Sempio e Chiara Poggi. Secondo i legali, non esisterebbe un legame diretto o significativo tra i due.
La presenza dell’indagato nell’abitazione dei Poggi viene ricondotta all’amicizia con il fratello della vittima. Inoltre, la difesa sottolinea che Chiara Poggi, in molte occasioni, sarebbe stata assente da casa per motivi lavorativi, elemento che ridimensionerebbe ulteriormente l’ipotesi di una frequentazione rilevante.
Da questa ricostruzione deriva un’altra considerazione: l’assenza di un rapporto diretto renderebbe più debole l’ipotesi di un movente personale fondato su dinamiche affettive o relazionali.
Sempio, secondo quanto riferito, si dichiara inoltre sorpreso dalle accuse e non comprenderebbe su quali elementi si basi la nuova contestazione.

L’interrogatorio del 6 maggio e gli sviluppi possibili
L’interrogatorio del 6 maggio si inserisce in una fase prossima alla chiusura delle indagini. In questo contesto, il confronto con i pubblici ministeri può avere un peso significativo: è il momento in cui le contestazioni vengono messe a confronto diretto con la versione dell’indagato.
La scelta di rispondere o meno resta una decisione strategica della difesa, legata alla valutazione complessiva degli atti e dei rischi processuali. In ogni caso, la convocazione segna un passaggio formale importante nell’evoluzione del procedimento.
Il caso Garlasco continua così a restare al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica. A quasi vent’anni dal delitto, ogni sviluppo dell’inchiesta contribuisce a ridefinire il quadro complessivo, mentre l’interrogatorio atteso rappresenta uno snodo che potrebbe incidere sulla direzione futura del procedimento.