Perquisizioni nei computer delle scuole
Dalle affermazioni di Gianni Di Vita sarebbe partita la nuova fase delle indagini coordinate dalla Procura di Larino, che nei giorni scorsi ha fatto scattare perquisizioni informatiche sui computer di diverse scuole di Campobasso e provincia alla ricerca di elementi che possano ricondurre a ricerche sulla ricina.
Gli agenti della Squadra Mobile e dello Sco si sono presentati al liceo dove insegna un’amica di Gianni Di Vita, già più volte sentita come persona informata dei fatti, e in un’altra scuola dove lavora il marito della stessa professoressa, oltre che nella scuola frequentata da Sara e da sua sorella e in un istituto dove insegna una cugina di Gianni Di Vita.
“Non ero il bersaglio”
“Non ho mai creduto che volessero uccidermi. Così come non ho mai pensato che volessero uccidere mia figlia e mia moglie”, ha dichiarato lo stesso ex sindaco di Pietracatella: “Lasciamo fare agli investigatori, sanno molte più cose di quello che immaginiamo”.
Sulle frequentazioni dei due coniugi gli investigatori avrebbero raccolto moltissimi elementi che al momento non hanno rivelato e che verranno messi sul tavolo quando arriveranno i risultati delle perizie medico legali in corso in Germania e quelle sui computer sequestrati. Al momento il giallo di Pietracatella non vede ancora nessun indagato.
