
Una settimana di ricovero, due interventi chirurgici e poi un peggioramento repentino culminato nella morte. La vicenda di Gianvito Pascullo, 17 anni, ha colpito la comunità di Palo del Colle e ha portato all’apertura di accertamenti per chiarire le circostanze del decesso, avvenuto all’ospedale San Paolo di Bari nella notte tra il 13 e il 14 aprile.

Il ricovero dopo l’incidente e i due interventi chirurgici
Il ragazzo era stato trasportato in ospedale dopo un incidente in moto avvenuto nel giorno di Pasquetta. Nell’impatto aveva riportato una frattura scomposta alla tibia, lesione che ha reso necessario un percorso di cura ospedaliero con successive procedure operatorie.
Durante la degenza, secondo quanto ricostruito finora, Gianvito è stato sottoposto a due interventi chirurgici finalizzati al trattamento della frattura. Dopo la seconda operazione, nella serata di lunedì, avrebbe iniziato ad accusare dolori intensi e per questo gli sarebbero stati somministrati farmaci antidolorifici.
Nelle ore successive, le sue condizioni sarebbero peggiorate rapidamente fino all’arresto cardiaco. I soccorsi interni non avrebbero potuto evitare l’esito tragico. La morte, descritta come improvvisa rispetto all’andamento del ricovero, è ora al centro di verifiche sanitarie e giudiziarie.
L’esposto della famiglia e l’apertura del fascicolo
Dopo il decesso, i genitori del 17enne hanno presentato un esposto per chiedere di ricostruire in modo puntuale quanto accaduto durante i giorni di degenza e, in particolare, nelle ore precedenti al peggioramento. L’iniziativa della famiglia ha determinato l’avvio di un procedimento da parte dell’autorità giudiziaria.
La Procura ha aperto un fascicolo e, allo stato, risultano otto indagati tra medici e personale sanitario che avrebbero seguito il giovane nelle diverse fasi del ricovero. L’iscrizione nel registro degli indagati rientra nelle prassi investigative per consentire lo svolgimento degli accertamenti con le necessarie garanzie.
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