L’ipotesi di reato e le verifiche cliniche in corso
L’ipotesi di reato indicata è omicidio colposo in ambito medico. L’obiettivo dell’inchiesta è chiarire se l’assistenza sia stata prestata in modo conforme ai protocolli e se vi siano state eventuali criticità, omissioni o ritardi che possano avere avuto un ruolo nel decorso clinico.
In parallelo all’indagine giudiziaria, anche la Asl di Bari ha avviato un audit interno. Si tratta di una procedura di verifica finalizzata a ricostruire la sequenza degli interventi e delle decisioni cliniche, nonché a valutare l’organizzazione dell’assistenza e la corretta gestione del caso.

I punti che gli accertamenti dovranno chiarire
Le verifiche mirano a definire con precisione una serie di aspetti, a partire dalla cronologia degli eventi: dall’arrivo in ospedale dopo l’incidente, agli interventi chirurgici, fino al peggioramento della sera successiva alla seconda operazione.
Tra gli elementi che potranno essere esaminati rientrano la documentazione sanitaria, i tempi di somministrazione delle terapie, il monitoraggio dei parametri clinici e le eventuali segnalazioni di sintomi riferiti dal paziente. In questa fase, l’attenzione resta concentrata sulla ricostruzione dei fatti e sulla valutazione tecnica delle procedure adottate.
La morte di Gianvito Pascullo ha lasciato un forte impatto nella comunità locale. Gli accertamenti dovranno stabilire se vi siano responsabilità e, in caso, individuarle in modo circostanziato, chiarendo cosa sia accaduto durante la degenza presso l’ospedale San Paolo di Bari.