
Neppure di fronte a una catastrofe ambientale il confronto politico si ferma. La frana di Niscemi, il ciclone che ha colpito la Sicilia e le fragilità strutturali del territorio diventano terreno di scontro tra maggioranza e opposizione, con il centrosinistra che punta il dito contro il governo mentre l’esecutivo rivendica l’impegno operativo sul campo.
Il copione si ripete: prima le accuse al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, poi la richiesta di dimissioni e infine la pretesa che a riferire in Aula sia direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Le richieste dell’opposizione e l’attacco a Musumeci
A guidare l’offensiva è Angelo Bonelli, che chiede un’informativa urgente della premier e sostiene che Musumeci sia politicamente responsabile di quanto accaduto. Alla richiesta si accodano Movimento 5 Stelle, Partito democratico e Italia Viva, con l’obiettivo di portare il caso in Parlamento e trasformare l’emergenza in un confronto politico frontale.
Nel mirino torna anche il Ponte sullo Stretto, evocato come simbolo di una presunta distrazione di risorse. È il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia a rilanciare il tema, collegando l’opera infrastrutturale alla gestione del disastro siciliano.
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