Lo stupore di colleghi e persone vicine
La nota dell’ente ha sorpreso quanti conoscevano Luigi Esposito e avevano ascoltato i suoi racconti sul lavoro. Maria Esposito, indicata come amica e collega di lunga data, ha descritto pubblicamente la propria incredulità dopo la smentita. Il rapporto tra i due, secondo quanto riferito, durava da circa dieci anni e comprendeva contatti frequenti anche per ragioni professionali.
La collega ha ricordato un tratto che, alla luce degli ultimi sviluppi, viene ora riletto con particolare attenzione: la forte riservatezza del giornalista sulla vita privata. Esposito non avrebbe condiviso facilmente dettagli personali, pur parlando con continuità della presunta attività presso la struttura ambientale. Nei dialoghi quotidiani, le assenze o gli impegni mattutini venivano spiegati con sopralluoghi e verifiche tecniche sul territorio.
Secondo le testimonianze raccolte, il cronista avrebbe anche fatto riferimento al proprio ruolo in occasioni pubbliche. Tra i contesti richiamati c’è lo stadio Arechi di Salerno, dove si sarebbe presentato come dirigente. Sono circostanze che potranno essere verificate attraverso eventuali accrediti, contatti e documentazione disponibile, nell’ambito di una ricostruzione che resta in fase preliminare.
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