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Grandinata violentissima in Italia: “60 feriti in ospedale”. Scoppia il panico

Il lavoro senza sosta del personale sanitario

Per far fronte all’emergenza, medici e infermieri hanno lavorato senza interruzioni per assistere tutte le persone arrivate in ospedale. Presso il pronto soccorso erano presenti anche il sindaco Nicola Mozzoni, insieme ai responsabili della Protezione Civile locale, per seguire da vicino l’evolversi della situazione.

Il direttore generale dell’Ast di Ascoli Piceno, Antonello Maraldo, ha voluto ringraziare pubblicamente tutto il personale sanitario, sottolineando il lavoro svolto sotto il coordinamento della primaria Giuseppina Petrelli, che ha permesso di gestire efficacemente l’elevato numero di accessi.

Auto devastate e abitazioni danneggiate

La grandinata non ha risparmiato neppure edifici e veicoli. Numerose automobili hanno riportato danni importanti alla carrozzeria e ai vetri, mentre diversi lucernari sono stati sfondati dalla forza dei chicchi di ghiaccio, consentendo all’acqua piovana di infiltrarsi all’interno degli edifici.

In molte zone colpite si sono registrati tetti danneggiati, infiltrazioni e interventi di emergenza per mettere in sicurezza le strutture più esposte.

Problemi anche sull’autostrada A13

Gli effetti del maltempo non hanno riguardato soltanto le Marche. Nella stessa giornata una violenta grandinata ha colpito anche alcuni tratti dell’autostrada A13, in particolare nella zona di Ferrara, provocando danni a numerosi veicoli in transito. Secondo Federcarrozzieri, molte auto hanno riportato ammaccature profonde, rotture dei cristalli e, nei casi più gravi, veri e propri fori sulla carrozzeria provocati dall’intensità della grandine.

L’associazione delle autocarrozzerie italiane evidenzia come i costi per riparare un’auto danneggiata dalla grandine possano essere molto elevati. Per gli interventi più semplici la spesa parte da circa 900 euro, mentre nei casi più gravi può arrivare fino a 10 mila euro, soprattutto quando risultano compromesse ampie parti della carrozzeria o più elementi del veicolo.

A rendere ancora più complicata la situazione c’è il fatto che meno di due automobili su dieci dispongono di una copertura assicurativa specifica contro gli eventi atmosferici estremi. Anche quando la polizza è presente, spesso sono previste franchigie e scoperti che restano a carico dell’automobilista.

Federcarrozzieri sottolinea inoltre come negli ultimi dieci anni le richieste di riparazione per danni provocati da eventi meteorologici estremi siano praticamente raddoppiate.

Tra le regioni maggiormente interessate figurano Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, territori che insieme rappresentano circa il 70% delle richieste di intervento legate ai danni causati dal maltempo.

Anche i tempi delle riparazioni risultano sempre più lunghi, soprattutto quando le compagnie assicurative indirizzano gli automobilisti verso carrozzerie convenzionate, generando un forte accumulo di richieste dopo eventi di particolare intensità.

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