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“Colpita la base Usa”. Guerra, l’annuncio in questi minuti: precipita tutto

Giordania: la dichiarazione sulle operazioni contro la base di Al-Azraq

Nel comunicato diffuso da Teheran, la Guardia rivoluzionaria ha affermato di aver colpito la base aerea e il centro di comando di Al-Azraq, in Giordania, sostenendo il lancio di 12 missili balistici e la distruzione di strutture militari. L’azione viene presentata come risposta ai raid statunitensi, che secondo la versione iraniana avrebbero colpito anche aree civili e installazioni dei Pasdaran.

Kuwait e Bahrain: chiusura dello spazio aereo e allarmi

L’Autorità per l’aviazione civile del Kuwait ha disposto la chiusura temporanea dello **spazio aereo** nazionale. La misura è stata motivata con la necessità di tutelare la sicurezza dell’aviazione civile in un quadro di rischio aumentato nella regione.

In parallelo, l’esercito kuwaitiano ha comunicato che i sistemi di difesa aerea stanno intercettando “bersagli aerei ostili”. In Bahrain, il ministero dell’Interno ha diffuso un nuovo allarme, invitando la popolazione a raggiungere il luogo sicuro più vicino.

Stretto di Hormuz: smentite Usa su navi colpite e traffico marittimo

Nel corso della notte, media iraniani hanno riferito di attacchi contro navi statunitensi in prossimità dello Stretto di Hormuz. Le autorità americane hanno respinto queste affermazioni: il Centcom ha dichiarato che nessuna unità navale degli Stati Uniti sarebbe stata colpita e che il traffico commerciale proseguirebbe regolarmente.

Resta il contrasto anche sulla presunta chiusura dello Stretto: Teheran ha annunciato un ordine di chiusura al passaggio di imbarcazioni, incluse petroliere e navi mercantili, mentre Washington contesta che la misura sia effettivamente applicata in modo totale.

Dichiarazioni di Donald Trump: “Gli Stati Uniti sono pronti a proseguire”

Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti a proseguire le operazioni militari se l’Iran non accetterà un accordo. Il presidente americano ha rivendicato l’impiego di 49 missili Tomahawk e ha ribadito che l’azione rappresenta una risposta all’abbattimento di un elicottero Apache americano.

Da parte iraniana è arrivata anche la smentita su presunti contatti con Trump: secondo Teheran, non ci sarebbero state richieste per fermare i bombardamenti.

Tensione regionale: razzi dal Libano verso il nord di Israele

In un quadro di instabilità più ampio, l’esercito israeliano ha comunicato di aver rilevato lanci di razzi dal Libano verso comunità del nord di Israele, invitando la popolazione a raggiungere le aree protette. In un secondo aggiornamento, le forze israeliane hanno riferito di aver identificato due razzi caduti in aree del Libano meridionale dove operano soldati israeliani.

Cronologia degli aggiornamenti principali nella notte

  • 00:01 – Segnalazioni di esplosioni a Bandar Abbas, Qeshm, Hengam, Sirik e Minab; il Centcom conferma l’avvio dell’operazione.
  • 00:02 – Indicati come bersagli radar, difese aeree e strutture di comando e controllo nell’Iran meridionale.
  • 00:25 – Media iraniani parlano di navi Usa attaccate vicino Hormuz; in seguito Washington smentisce.
  • 00:50 – Annuncio iraniano di chiusura dello Stretto di Hormuz; gli Stati Uniti contestano la ricostruzione.
  • 01:41 – Trump minaccia nuovi raid e rivendica l’uso di 49 Tomahawk.
  • 01:54 – Smentita Usa: “nessuna nave americana colpita” a Hormuz, traffico commerciale indicato come regolare.
  • 03:12 – Il Centcom dichiara completata la nuova ondata di attacchi.
  • 04:16 – Difese aeree attive in Kuwait e nuovi allarmi in Bahrain.
  • 05:09 – Chiusura temporanea dello spazio aereo del Kuwait.
  • 05:30 – Israele segnala razzi dal Libano e invita la popolazione nei rifugi.
  • 05:44 – Teheran rivendica attacco contro la base di Al-Azraq in Giordania.

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