Perché le batterie al litio possono surriscaldarsi
I power bank utilizzano generalmente batterie agli ioni di litio, la stessa tecnologia adottata in smartphone, computer portatili, auricolari e molti altri dispositivi. Si tratta di batterie efficienti e diffuse, ma che possono sviluppare temperature elevate in presenza di anomalie.
Tra le condizioni che possono aumentare il rischio figurano un prodotto difettoso, un urto, una deformazione dell’involucro, un’esposizione prolungata al calore o un problema nei componenti interni. Anche cavi e caricabatterie non adeguati possono contribuire a creare una situazione di surriscaldamento durante la ricarica.
Quando una batteria al litio subisce un guasto, può avviarsi un processo di aumento rapido della temperatura. Il fenomeno può produrre fumo, gas e, nei casi più gravi, fiamme. Per questo un dispositivo che diventa insolitamente caldo, emette odori anomali o presenta rigonfiamenti non dovrebbe essere utilizzato.
In aereo, la presenza di fumo proveniente da un apparecchio elettronico assume una rilevanza particolare. L’equipaggio deve intervenire in un ambiente pressurizzato e chiuso, gestendo contemporaneamente il dispositivo, la sicurezza dei passeggeri e la necessità di mantenere ordinata la cabina.
Power Bank Explodes Mid-Flight, Triggers Fire Response on Aeroméxico Flight on 2nd September.
— FL360aero (@fl360aero) September 3, 2026
A routine flight from Oaxaca to Mexico City took an unexpected turn when a passenger’s external battery (power bank) reportedly exploded on an unoccupied seat, causing a fire.
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Power bank in aereo: le regole da verificare prima della partenza
L’episodio avvenuto sul collegamento Aeroméxico riporta in primo piano anche le norme sul trasporto delle batterie al litio in aereo. Le disposizioni possono cambiare in base alla compagnia, al tipo di batteria e alla sua capacità, espressa solitamente in wattora.
In linea generale, i power bank sono soggetti a indicazioni specifiche perché considerati batterie di riserva. Prima di partire è quindi opportuno controllare le condizioni pubblicate dal vettore scelto, comprese le eventuali limitazioni sul numero di dispositivi portabili e sulle modalità di utilizzo durante il viaggio.
I passeggeri dovrebbero inoltre verificare che il dispositivo sia integro, privo di crepe, rigonfiamenti o segni evidenti di usura. Un power bank danneggiato non dovrebbe essere portato a bordo né lasciato esposto a fonti di calore, schiacciato tra i bagagli o coperto durante la ricarica.
Particolare attenzione va riservata anche ai prodotti privi di informazioni chiare su capacità e caratteristiche. Scegliere dispositivi conformi e utilizzare accessori compatibili aiuta a ridurre il rischio di anomalie, pur senza eliminare del tutto la possibilità di un guasto tecnico.
La vicenda si è dunque chiusa senza feriti e con il regolare arrivo dell’aereo a Città del Messico. Resta il caso del power bank esploso in volo, ora al vaglio delle autorità, e il richiamo alla corretta gestione di batterie portatili che, sebbene comuni, richiedono sempre prudenza durante un viaggio in aereo.