Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Hantavirus, l’annuncio del ministero della Salute: cosa succede in Italia

L’attenzione delle autorità sanitarie italiane resta alta dopo i recenti casi monitorati legati all’Hantavirus. Nelle prossime ore il Ministero della Salute diffonderà una nuova circolare valida su tutto il territorio nazionale, con indicazioni aggiornate per la gestione dei casi sospetti e dei contatti considerati a rischio.

L’obiettivo dichiarato è evitare allarmismi ma, allo stesso tempo, uniformare le procedure operative delle Asl e rafforzare il monitoraggio sanitario nei casi ritenuti più delicati, soprattutto per chi arriva dall’estero.

Il tema è tornato al centro del dibattito dopo la morte di una turista olandese colpita dal virus Andes, una variante particolarmente aggressiva dell’Hantavirus diffusa in Sud America.

Nessun rischio pandemia: la posizione del Ministero

Dal Ministero della Salute arriva però un messaggio preciso: non esiste alcun rischio di una nuova pandemia simile al Covid-19. Le autorità sanitarie sottolineano infatti che la trasmissione tra esseri umani viene considerata rara e limitata a condizioni molto specifiche. Per questo motivo la strategia scelta dall’Italia punta su controlli mirati, tracciamento dei contatti e sorveglianza sanitaria selettiva, evitando restrizioni generalizzate.

A fare chiarezza è stata anche Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione del Ministero della Salute, che ha spiegato come la situazione venga monitorata con attenzione ma senza scenari di emergenza sanitaria nazionale. Secondo gli esperti, l’Hantavirus può avere una letalità importante in alcuni casi, ma presenta una capacità di diffusione molto inferiore rispetto ai virus respiratori pandemici.

Il caso del marittimo italiano risultato negativo

Tra i casi monitorati in Italia c’è quello del marittimo di 24 anni di Torre del Greco che aveva viaggiato sullo stesso volo della turista olandese deceduta dopo l’infezione da virus Andes. Il giovane è risultato negativo al primo tampone molecolare effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità. Nonostante l’esito rassicurante e l’assenza di sintomi, il ragazzo resterà comunque in quarantena fiduciaria per sei settimane sotto la supervisione della Asl Napoli 3 Sud.

Si tratta di una procedura prevista dai protocolli internazionali, adottata per monitorare eventuali sintomi che potrebbero comparire anche settimane dopo un possibile contatto a rischio.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure