Controlli sui voli dal Sud America
Uno dei punti centrali della nuova circolare riguarda proprio i viaggi internazionali. Secondo le indicazioni trapelate, il Ministero potrebbe rafforzare le verifiche sui voli provenienti dal Sud America, area nella quale circola il ceppo Andes dell’Hantavirus. L’attenzione si concentrerebbe soprattutto sugli aeroporti e sulle procedure di segnalazione sanitaria, con l’obiettivo di rendere più rapido l’intervento delle autorità in caso di passeggeri sospetti o sintomatici.
Le misure previste, però, resterebbero molto circoscritte. Il monitoraggio verrebbe attivato soltanto per i passeggeri seduti nella stessa fila o nelle due file vicine a quella occupata dal caso sospetto o confermato. Una scelta che punta a evitare controlli indiscriminati e a limitare le misure ai contatti ritenuti realmente significativi.

Come si trasmette davvero l’Hantavirus
Le informazioni diffuse dagli esperti ribadiscono che il principale veicolo di contagio non è rappresentato dalle persone, ma dai roditori infetti.
L’Hantavirus si trasmette soprattutto attraverso il contatto con urine, saliva e feci di roditori contaminati. Per questo motivo il rischio maggiore riguarda ambienti chiusi o poco igienizzati come cantine, magazzini, depositi o luoghi in cui possono accumularsi polveri contaminate.
Il contagio tra esseri umani, invece, resta un evento raro e associato principalmente al ceppo Andes presente in alcune aree del Sud America.
Attualmente non esiste un vaccino specifico contro l’Hantavirus, ma in Italia sono disponibili test diagnostici rapidi utilizzati per identificare tempestivamente eventuali casi sospetti.
Altri italiani sotto osservazione
Oltre al giovane campano, risultano sotto osservazione anche altri tre passeggeri italiani che avrebbero avuto possibili contatti a rischio durante il viaggio internazionale collegato al caso della turista olandese.
Si tratta di una donna in Toscana, un medico in Veneto e un giovane residente in Calabria. Secondo le informazioni disponibili, tutti sarebbero attualmente senza sintomi.
Le Asl competenti stanno effettuando controlli periodici e monitoraggi clinici per intervenire rapidamente qualora dovessero emergere segnali compatibili con l’infezione.