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“Ho le prove di quello che dico”. Trema Garlasco, De Rensis lo ha scoperto e spara a zero

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione per le questioni legate agli accertamenti informatici svolti dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Durante la puntata di “Ore 14 Sera” del 15 ottobre 2026, condotta da Salvo Sottile, il confronto si è concentrato sulle analisi del computer di Alberto Stasi e su alcune criticità emerse nel corso delle indagini.

A quasi vent’anni dal delitto, la vicenda continua a sollevare interrogativi sulla raccolta, sulla conservazione e sull’interpretazione di dati che avrebbero potuto incidere sulla ricostruzione dell’attività svolta da Stasi la mattina del 13 agosto 2007. Le osservazioni riportate in trasmissione riguardano valutazioni tecniche e posizioni espresse dagli ospiti, non accertamenti giudiziari nuovi.

Garlasco, il computer di Alberto Stasi al centro del confronto

Il computer di Alberto Stasi è stato indicato fin dall’inizio come un elemento rilevante per verificare l’alibi dell’allora indagato. Le prime verifiche informatiche avevano posto problemi nella ricostruzione dei dati, anche per effetto di cancellazioni e modifiche avvenute durante gli accertamenti.

In seguito, i periti Porta e Occhetti, nominati nel processo di primo grado, recuperarono elementi utilizzati per sostenere la ricostruzione difensiva. Secondo quanto emerso nel dibattito televisivo, quei dati avrebbero potuto essere individuati già nella fase iniziale delle indagini.

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