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“Ho un tumore al pancreas”. Il dramma del conduttore, l’annuncio al pubblico: “Il medico mi ha dato due mesi di vita”

Il protagonista di questa storia è Max Parisi, storico conduttore radiofonico che proprio nel settembre 2026 avrebbe dovuto celebrare il suo 35esimo anno di attività in radio. La sua battaglia contro il tumore al pancreas è iniziata nel 2024 e oggi ha assunto una direzione completamente nuova. Il 26 agosto, infatti, negli Stati Uniti è stato approvato il Daraxonrasib, un nuovo trattamento al quale Parisi potrebbe avere accesso dopo le terapie già affrontate.

Non si tratta di una promessa di guarigione e Max Parisi ne è perfettamente consapevole. La speranza è quella di guadagnare altro tempo e, come ha raccontato, di “riassaporare il gusto del futuro”. Anche in un momento così delicato non ha perso l’ironia. Parlando dagli Stati Uniti, ha scherzato: “La morfina aiuta l’umore”.

La possibilità offerta dal Daraxonrasib lo ha costretto a cambiare ancora una volta prospettiva. “Non ti guarisce, questo me lo hanno specificato più volte, però può raddoppiare il tuo tempo. Magari io arrivo a Natale, se sono fortunato a gennaio”. Così Parisi ha deciso di partire per gli Stati Uniti e di trasferirsi temporaneamente in California, a casa della suocera. Dopo quindici giorni di trattamento, una Tac dovrà verificare la risposta dell’organismo al farmaco.

Riprendere a sperare, tuttavia, è stato quasi difficile quanto prepararsi alla fine. “Avevo paura dell’ignoto, di partire e non rivedere più le mie figlie, di non sopravvivere al viaggio in aereo”. Alla fine ha scelto di tentare. E quando gli è stato chiesto come vorrebbe utilizzare il tempo eventualmente conquistato, la risposta non ha riguardato viaggi o desideri rimasti nel cassetto. “Dalla vita ho già avuto tutto quello che potevo sognare e anche di più. Non ho altro da chiedere. Vorrei solo vivere quel che mi resta con la mia famiglia”, ha spiegato a Vanity Fair.

Negli Stati Uniti Max ha ripercorso con i medici anche l’inizio della malattia. Tutto era cominciato nel 2024 con un sintomo apparentemente difficile da collegare a un tumore: un prurito insopportabile. In un primo momento gli accertamenti avevano fatto pensare a un’infezione biliare, poi una Tac aveva rivelato la presenza di un tumore maligno al pancreas. “Mi sono sentito come in quei sogni in cui pensi di cadere”, ha ricordato.

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