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“Ho un tumore, è tornato”. L’annuncio choc del cantante italiano: l’intervento e le parole rivolte ai fan

Tumori cutanei e melanoma: perché i controlli sono importanti

Dopo il carcinoma basocellulare, il secondo tumore della pelle più diffuso è il carcinoma squamocellulare, per il quale in Italia si stimano circa 19 mila nuovi casi all’anno. La sua incidenza, secondo i dati disponibili, è più che raddoppiata negli ultimi due decenni.

Per il melanoma, nel 2022 sono state stimate circa 12.700 nuove diagnosi: 7 mila tra gli uomini e 5.700 tra le donne. Si tratta di una delle neoplasie più frequenti in età giovane e del terzo tumore più comune nelle persone sotto i 50 anni, mentre risulta raro nei bambini al di sotto dei 14 anni.

I segnali da non sottovalutare secondo gli specialisti

Il rischio di sviluppare un melanoma nell’arco della vita è valutato attorno all’1,5% negli uomini e all’1,2% nelle donne, con dati in crescita. I carcinomi basocellulari possono manifestarsi come piccoli noduli dall’aspetto perlaceo o ceroso, macchie piatte color carne o marroni simili a cicatrici e piaghe che sanguinano, formano croste, sembrano guarire e poi si riaprono.

In presenza di lesioni sospette o modifiche della pelle, gli specialisti raccomandano un controllo dermatologico. Il racconto di Salmo si inserisce così in una situazione che riguarda molte persone e riporta al centro l’esigenza di una diagnosi tempestiva e di accertamenti medici mirati.

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