
Una bambina di nome Vivian è morta a Houston, in Texas, dopo essere stata colpita con un’arma da fuoco nella casa di famiglia. Secondo quanto riferito dalle autorità e dai legali coinvolti nella vicenda, la madre, Cibelle Savella, 35 anni, avrebbe poi rivolto l’arma contro se stessa. La donna, soccorsa in condizioni gravissime, è morta in ospedale nei giorni successivi.
Il dramma sarebbe avvenuto poche ore dopo una decisione del tribunale relativa alla custodia della minore. La giudice Audrie Lawton-Evans aveva infatti disposto l’affidamento prevalente della bambina al padre, Aaron Savella, al termine di una lunga e complessa controversia familiare.
Stando a quanto emerso, tra il provvedimento giudiziario e la tragedia sarebbero trascorse circa otto ore. La sentenza prevedeva che Vivian venisse affidata al padre, mentre alla madre sarebbero stati riconosciuti incontri protetti, con la presenza di un supervisore. Gli accertamenti sul caso e sulla precisa sequenza dei fatti proseguono.
La vicenda ha provocato forte sgomento nella comunità e tra quanti avevano seguito il procedimento. Il caso richiama l’attenzione sulle conseguenze che possono derivare da conflitti familiari particolarmente duri, soprattutto quando sono coinvolti minori e decisioni destinate a incidere profondamente sugli equilibri quotidiani di una famiglia.

