La decisione sulla custodia di Vivian
La separazione tra Cibelle e Aaron Savella era stata formalizzata nel novembre 2024, dopo quattro anni di matrimonio. In seguito al divorzio si sarebbe aperta la disputa per la custodia della figlia, una situazione che, secondo quanto riferito, aveva richiesto l’intervento del tribunale per definire tempi, modalità e responsabilità di ciascun genitore.
Nel provvedimento emesso alla vigilia della tragedia, la giudice avrebbe stabilito prescrizioni precise per gli incontri tra madre e figlia. Le visite, secondo le informazioni riportate, avrebbero dovuto svolgersi in forma supervisionata. Era inoltre prevista la presenza di una persona in grado di comprendere il portoghese nel caso in cui la donna, di origini brasiliane, avesse parlato con Vivian nella sua lingua madre.
La sentenza avrebbe incluso anche ulteriori limiti. Cibelle Savella non avrebbe potuto partecipare ad appuntamenti scolastici o ad attività extrascolastiche della bambina. Alla donna sarebbero stati inoltre richiesti il pagamento degli assegni di mantenimento e la copertura del cinquanta per cento delle spese mediche della figlia.
Si tratta di elementi che delineano un contenzioso familiare arrivato a una fase decisiva. Tuttavia, dalle informazioni disponibili non emergono dettagli ulteriori sulle valutazioni compiute nel procedimento né sulle ragioni specifiche che avevano portato il giudice a fissare quelle condizioni.
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