
A Roma oggi, sabato 28 marzo 2026, si svolge la manifestazione nazionale di No Kings Italia, tappa italiana della mobilitazione globale “Together. Contro i Re e le loro guerre”. Migliaia di persone stanno partecipando al corteo che attraversa la città, con un fronte ampio che va dalla Cgil all’Arci, passando per movimenti, collettivi, realtà studentesche e associazioni. Una piazza nata contro la guerra e le politiche internazionali, ma che nel corso della giornata ha assunto anche una forte connotazione politica interna.

Il gesto simbolico e le polemiche
Nel corso della manifestazione si sono registrati momenti di forte tensione simbolica. Nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore, alcuni manifestanti hanno esposto i volti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del presidente del Senato Ignazio La Russa e del ministro della Giustizia Carlo Nordio a testa in giù, davanti a una ghigliottina scenica.
Un gesto che ha immediatamente attirato l’attenzione e sollevato polemiche per il suo valore evocativo e per il bersaglio politico esplicito. La scelta di utilizzare simboli così forti si inserisce in un clima di contestazione crescente nei confronti dell’esecutivo, già emerso nei cori e negli slogan scanditi lungo il corteo.
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