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“In tutte le scuole italiane”. Decisione e annuncio del governo sui controlli: “Stiamo avvisando tutti i presidi”

Il tema della sicurezza negli istituti scolastici è tornato al centro dell’attenzione dopo episodi di cronaca che hanno evidenziato la presenza di coltelli e altre armi bianche tra gli studenti. Il Ministero dell’Interno, attraverso il Viminale, si prepara a introdurre misure operative per rafforzare i controlli negli ingressi delle scuole.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato una nuova linea di intervento che prevede, tra le opzioni, l’impiego di metal detector nelle scuole. L’obiettivo dichiarato è prevenire l’accesso in classe di studenti armati e contenere un fenomeno ritenuto in crescita.

Banchi del governo: annunci del Viminale sui controlli nelle scuole

Annuncio del Viminale sui controlli: direttiva a presidi e prefetti

Ospite martedì 27 gennaio a “Cinque Minuti” su Rai 1, Piantedosi ha riferito dell’imminente invio di una direttiva condivisa con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Il documento, secondo quanto dichiarato, sarà indirizzato ai dirigenti scolastici e ai prefetti con l’obiettivo di definire modalità e perimetro dei controlli.

Il ministro ha spiegato: “in queste ore usciremo con una direttiva condivisa col ministro Giuseppe Valditara che manderemo ai dirigenti scolastici e ai prefetti, significherà che su richiesta dei dirigenti scolastici, quindi nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, insieme ai prefetti si potrà decidere di fare dei controlli nelle scuole, davanti e all’ingresso, in connessione al fenomeno crescente dell’utilizzo dei coltelli da parte dei ragazzi”.

Studenti all’esterno di una scuola: focus su controlli e sicurezza

Controlli a sorpresa nelle scuole: quando possono essere attivati

La possibilità di effettuare verifiche “anche a sorpresa” è indicata come uno strumento attivabile su richiesta delle scuole, con un coordinamento istituzionale affidato ai prefetti. L’impostazione, come precisato, mira a coniugare interventi di prevenzione e rispetto dell’autonomia scolastica.

Piantedosi ha chiarito: “il controllo potrà essere fatto a sorpresa quando sarà richiesto dai dirigenti scolastici”, aggiungendo che, in presenza di reati o procedimenti in corso, continuano a valere le procedure previste e disposte dall’autorità giudiziaria.

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