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Incendio tra spiagge e case vacanze, scoppia il panico: persone evacuate

Una combinazione di vento intenso, vegetazione arida e temperature elevate ha favorito lo sviluppo di un incendio di dimensioni considerevoli, causando momenti di forte apprensione tra residenti e turisti. Il fronte di fuoco, esteso e difficile da contenere, ha minacciato numerose abitazioni e stabilimenti turistici, mettendo a dura prova la prontezza delle squadre di soccorso intervenute. La rapidità dell’intervento dei soccorritori ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente, ma la paura vissuta da chi si trovava nelle vicinanze è stata tangibile.

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Fiamme tra Torre Chianca e Torre Rinalda: evacuati i residenti

L’incendio si è sviluppato tra Torre Chianca e Torre Rinalda, località marittime situate nel territorio di Lecce, in prossimità della zona di Spiaggiabella. Le fiamme hanno rapidamente coinvolto l’area protetta del Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio, arrivando a minacciare direttamente villette e strutture ricettive. A causa dell’aggravarsi della situazione, le autorità hanno disposto l’evacuazione preventiva di oltre cento persone, tra residenti e turisti, per ragioni di sicurezza. L’incendio, partito all’improvviso, ha trasformato una giornata apparentemente tranquilla in una corsa contro il tempo da parte dei soccorritori che hanno fatto di tutto per salvaguardare persone e beni.

L’intervento dei soccorritori

La gravità dell’evento ha richiesto l’utilizzo immediato sia di mezzi aerei che di forze di terra, impegnate per molte ore nel tentativo di circoscrivere le fiamme e proteggere le abitazioni più esposte. Le operazioni di spegnimento sono state rese particolarmente complesse dalla presenza di un forte scirocco, che ha alimentato il fuoco e ne ha favorito la rapida propagazione. Le squadre di vigili del fuoco, supportate da volontari della protezione civile e operatori della Croce Rossa, hanno lavorato senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e contenere i danni.

Per contrastare il fronte del fuoco, sono stati impiegati due Canadair decollati da Lamezia Terme, che hanno effettuato circa quaranta lanci d’acqua nelle aree più colpite. L’attività dei mezzi aerei si è affiancata all’azione delle squadre di terra, impegnate nel presidio delle abitazioni e nell’assistenza agli sfollati. L’efficacia e la tempestività dell’intervento hanno evitato conseguenze più gravi, ma la situazione è rimasta tesa per ore.

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