SOCIAL. Il 10 settembre scorso, Antonela Perkovic, 24 anni, e Marko Guma Bakovic avevano pronunciato i loro voti nuziali in una cerimonia emozionante. Era un giorno di festa, di amore e di promesse per il futuro. Una promessa che includeva la gioia di diventare genitori e il sogno di una luna di miele romantica a Venezia. Tuttavia, il destino aveva preparato qualcosa di molto diverso per questa giovane coppia croata.
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Mestre, la luna di miele spezzata
L’incidente tragico che ha sconvolto la loro luna di miele è stata la strage di Mestre, in cui un autobus è precipitato dal cavalcavia della Vempa e ha preso fuoco, causando numerose vittime tra i passeggeri. Purtroppo, Antonela Perkovic non ha avuto scampo in quell’incidente devastante, mentre Marko Guma Bakovic è attualmente ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Mirano. Secondo quanto riportato dal sito di informazione croato 24Sata.hr, Antonela e Marko erano due giovani appena sposati provenienti da Spalato, in Dalmazia. Entrambi avevano 24 anni e avevano appena iniziato la loro vita insieme. Antonela aveva conseguito un diploma in artigianato, mentre Marko era diplomato presso l’istituto turistico ed era anche un centrocampista dell’Hhk Sloga Mravince. La loro luna di miele in Italia doveva essere il culmine di un amore giovane ma solido, ma invece si è trasformata in una tragedia senza precedenti.
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La donna muore nell’incidente stradale
L’incidente stradale ha coinvolto anche altri turisti che si trovavano sull’autobus e che hanno subito lesioni gravi o persino perso la vita. È emerso che Antonela era al settimo mese di gravidanza, aggiungendo una dimensione ancora più tragica a questa storia. La notizia di questo incidente ha suscitato dolore e cordoglio non solo in Croazia ma anche in Italia. Il premier croato, Andrej Plenkovic, ha espresso le sue “profonde condoglianze al governo e al popolo italiano per il terribile incidente a Mestre”. Attualmente, negli ospedali del Veneto, sono ricoverati 12 pazienti, di cui tre sono minori. Dieci di loro sono in terapia intensiva, mentre altri sono in condizioni gravi. Nazionalità diverse si ritrovano unite dalla stessa tragedia, e le famiglie di queste vittime cercano di far fronte a una situazione che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.