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Incidente mortale in autostrada: mamma, papà e figlie a bordo. Tragedia enorme

Il tir fermo nella piazzola e gli accertamenti

Al centro delle indagini sull’incidente in A22 vi è anche la posizione del tir coinvolto, che al momento dello schianto risultava fermo in una piazzola d’emergenza. L’episodio è avvenuto poco dopo le 7 del mattino. La Questura di Bolzano sta svolgendo gli accertamenti per stabilire se la sosta del mezzo pesante fosse consentita e se fossero presenti tutte le segnalazioni previste.

Secondo quanto riferito, il punto dell’impatto viene indicato al chilometro 31 dell’Autostrada del Brennero, nel tratto compreso tra i caselli di Vipiteno e Bressanone. Gli inquirenti analizzeranno il cronotachigrafo del camion per verificare da quanto tempo il veicolo si trovasse fermo. Potranno inoltre essere acquisite e valutate le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo l’autostrada.

Gli accertamenti dovranno definire con precisione la sequenza dei fatti, le condizioni del traffico e la segnaletica visibile agli automobilisti in transito. In questa fase non sono state formulate conclusioni definitive né attribuite responsabilità. Ogni eventuale valutazione resta subordinata agli esiti dei rilievi tecnici, delle testimonianze e della documentazione che sarà esaminata dalle autorità competenti.

Le regole previste per la sosta d’emergenza

Le piazzole collocate lungo le autostrade sono destinate esclusivamente alle situazioni di necessità. La sosta è ammessa in caso di guasto meccanico, malore del conducente o di uno degli occupanti del veicolo, oppure per altre emergenze che impediscano di proseguire il viaggio in sicurezza. Non possono essere utilizzate come normali aree di riposo o di parcheggio.

In caso di avaria, le regole prevedono che il veicolo venga segnalato adeguatamente agli altri utenti della strada. In particolare, occorre attivare le quattro frecce e collocare il triangolo di emergenza a una distanza di almeno 100 metri, quando le condizioni del tratto lo consentono. Si tratta di misure rivolte a rendere visibile il pericolo con sufficiente anticipo a chi sopraggiunge.

La vicenda di Fortezza richiama altri gravi episodi verificatisi negli ultimi mesi lungo la stessa arteria e con mezzi pesanti fermi nelle piazzole di emergenza. A gennaio, nel tratto di autostrada all’altezza di Brentino Belluno, poco oltre il confine tra le province di Trento e Verona, una coppia slovena perse la vita dopo che il furgone sul quale viaggiava si schiantò contro un tir che trasportava balle di fieno.

In quel caso il furgone prese fuoco dopo l’urto e per i due occupanti, un uomo e una donna, non fu possibile fare nulla. I precedenti non consentono di sovrapporre dinamiche e responsabilità, che restano specifiche per ogni singolo caso, ma evidenziano l’attenzione riservata dalle autorità alla sicurezza nei tratti autostradali caratterizzati da traffico intenso e dalla presenza di mezzi pesanti.

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