
Nell’ambito del nuovo filone investigativo sul delitto di Garlasco, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata anche sulle gemelle Cappa, chiamate a fornire elementi utili nell’ambito degli accertamenti genetici e delle ricostruzioni delle frequentazioni legate alla famiglia Poggi.
Le due donne, che non risultano indagate, sono state inserite nel lungo elenco di persone sottoposte a verifiche e comparazioni del DNA disposte dalla Procura di Pavia, nell’ambito di un maxi incidente probatorio che punta a chiarire eventuali contaminazioni o contatti con la scena del crimine.
L’interrogatorio in caserma
La loro presenza in caserma avrebbe dovuto seguire un iter relativamente rapido, legato a formalità e raccolta di informazioni tecniche. Tuttavia, la situazione ha preso una piega inattesa.
Secondo quanto trapela dalla diretta, durante le operazioni si sarebbe verificato un imprevisto che ha rallentato o temporaneamente interrotto le attività previste. Non si tratterebbe di un elemento legato al merito delle dichiarazioni, ma di un problema tecnico-burocratico che ha costretto gli investigatori a sospendere o riorganizzare parte delle procedure.
Un episodio che ha inevitabilmente allungato i tempi della permanenza in caserma e che ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori, già impegnati in un contesto investigativo particolarmente complesso.
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