Garlasco, i punti ancora al vaglio sulla dinamica del delitto
Resta inoltre aperto, sul piano investigativo, il tema della presunta dinamica del delitto. In una ricostruzione attribuita ai pm, Andrea Sempio avrebbe agito dopo un approccio sessuale rifiutato da Chiara. Tuttavia, nella ricostruzione riportata, viene evidenziato che non emergerebbero prove decisive a supporto di tale ipotesi.
Un ulteriore aspetto riguarda le tre telefonate dei giorni precedenti l’omicidio e l’eventualità che tra Sempio e Chiara ci sia stato un confronto acceso. In questo contesto è riportata una frase che l’indagato avrebbe richiamato nei soliloqui: “con te non voglio parlare e mi ha messo giù il telefono”.

Il tema della fuga e la bicicletta nera: le dichiarazioni e i riscontri
Tra gli elementi discussi c’è anche l’ipotesi relativa alla presunta fuga del killer attraverso i campi fino all’abitazione della nonna, con un percorso che sarebbe stato compiuto a piedi. Nella ricostruzione riportata, vengono sollevati interrogativi sulla possibilità che nessuno abbia notato spostamenti o eventuali tracce evidenti.
Viene inoltre menzionata la comparsa di un testimone che, a distanza di anni, avrebbe riferito: “ho visto la bicicletta nera abbandonata nei campi“. Si tratta della bicicletta che sarebbe stata davanti al cancello di Chiara e che, nella ricostruzione del caso, è stata indicata tra gli elementi che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi.
In uno degli interrogatori, Andrea Sempio avrebbe invece parlato di una bicicletta diversa: “bici rossa che usavo abitualmente“. Resta quindi la questione su chi appartenesse la bicicletta nera abbandonata, elemento che continua a essere richiamato nelle ricostruzioni e nelle verifiche sul giallo di Garlasco.