
Una novità emersa in televisione riporta l’attenzione sul caso Garlasco e sulle ipotesi contenute nell’esposto presentato alla Procura generale di Milano. Durante la trasmissione Verità Nascoste, condotta da Milo Infante, l’avvocato Antonio De Rensis ha appreso che il fascicolo sarebbe stato trasmesso alla Procura ordinaria di Milano e non a quella di Brescia.
Secondo quanto spiegato in studio, questo passaggio indicherebbe il venir meno delle ipotesi di un presunto complotto ai danni della Procura di Pavia e degli investigatori. La notizia ha provocato una reazione emotiva del legale di Alberto Stasi, che si è commosso in diretta.


Garlasco, la comunicazione a Verità Nascoste
Il tema è stato affrontato nel corso di un confronto tra Milo Infante, Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, e Umberto Brindani, direttore del settimanale Gente. Il conduttore ha riferito un aggiornamento attribuito a una fonte della trasmissione in merito all’esposto arrivato alla Procura generale di Milano.
Infante ha spiegato: “Il famoso esposto, quello presentato alla Procura Generale di Milano, in cui si ipotizzava, ora possiamo usare il passato e il condizionale possibile, un complotto contro la Procura di Pavia e con gli investigatori, ora è passato alla Procura ordinaria, è salito di un piano. Questo, lei lo sa, vuol dire tradotto che tutte le ipotesi di complotto o di macchinazione contro la Procura di Pavia sono cadute, altrimenti sarebbe andato alla Procura di Brescia per competenza. Ora a procedere è la Procura diretta da Marcello Viola per quei reati che dovesse valutare”.
La distinzione riguarda la competenza dell’ufficio giudiziario chiamato a valutare eventuali profili contenuti nella segnalazione. Stando a quanto riportato nel programma, il fascicolo è ora all’attenzione della Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, per le valutazioni sui reati eventualmente ravvisabili.
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