Verifiche sul territorio e assistenza ai presenti
Parallelamente alle attività di evacuazione, sono proseguite le verifiche sui sentieri e nei punti più frequentati dell’area, per accertare che non vi fossero escursionisti rimasti isolati lontano dalle strutture di accoglienza. Il monitoraggio dall’alto e il controllo a terra hanno permesso di ricostruire gradualmente la situazione e di concentrare le risorse sui tratti dove la frana aveva interrotto la viabilità.
L’intervento ha richiesto il coordinamento tra più soggetti, con ruoli differenziati: i tecnici del soccorso hanno gestito l’accompagnamento e la sicurezza delle persone lungo il percorso, i vigili del fuoco volontari hanno fornito supporto logistico e presidio, mentre il personale impegnato nelle comunicazioni ha mantenuto il collegamento con i punti di raccolta e con le navette. Le operazioni sono state impostate in modo da privilegiare la prudenza, vista la possibilità di nuovi rovesci e la presenza di materiale instabile lungo la scarpata.

Val Genova chiusa anche domenica: le decisioni della Provincia
La Provincia di Trento ha comunicato che l’accesso alla medio-alta Val Genova resterà interdetto ai mezzi privati per l’intera giornata di domenica. La chiusura è finalizzata a consentire gli interventi di ripristino della viabilità e le attività di messa in sicurezza della zona interessata dalla frana, oltre alle valutazioni tecniche sul rischio residuo lungo il versante e in prossimità dell’alveo del Rio Dosson.
La decisione è collegata anche alle previsioni meteorologiche, che indicano la possibilità di nuovi temporali. L’attenzione, in particolare, è rivolta alle aree di Cercen e Gabbiolo, considerate sensibili in caso di ulteriori precipitazioni. In questo contesto, le autorità hanno mantenuto un’impostazione cautelativa, evitando un afflusso di veicoli che potrebbe ostacolare mezzi operativi e rendere più complessa la gestione dell’emergenza.
Resterà quindi chiuso il tratto della valle oltre Caret. Allo stesso tempo continueranno a essere garantiti i collegamenti previsti: il servizio navette del Parco Naturale Adamello Brenta e il collegamento Express fino al punto di sbarramento, in attesa che le condizioni consentano la riapertura e che vengano completate le verifiche necessarie sulla stabilità del tracciato.
Ripristino e sicurezza: cosa prevede la fase successiva
Nelle ore successive all’evento, la priorità resta la messa in sicurezza dell’area e la valutazione tecnica dei danni alla strada forestale. Gli interventi comprendono la rimozione dei detriti, la verifica delle sponde e dei drenaggi, oltre al controllo del tratto di carreggiata interessato dal cedimento. Solo dopo queste attività sarà possibile definire tempi e modalità di riapertura, in base alle condizioni del terreno e all’evoluzione del meteo.
La frana avvenuta in Val Dosson si inserisce in un quadro tipico delle situazioni successive a temporali intensi in ambiente montano, dove l’aumento improvviso della portata dei corsi d’acqua può innescare colate detritiche. Le autorità invitano alla massima prudenza nelle aree interessate da fenomeni analoghi e a rispettare eventuali chiusure e indicazioni operative, soprattutto in presenza di nuove precipitazioni che potrebbero aggravare l’instabilità del versante.