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Italia, incidente ferroviario: “Colpo violentissimo!”. Tutto bloccato

Treno ad alta velocità fermo sui binari dopo un incidente ferroviario nei pressi di Foggia

Italia, incidente ferroviario: “Colpo violentissimo!”. Tutto bloccato – Un viaggio di ritorno dalle festività si è trasformato in una lunga giornata di tensione e disagi per centinaia di passeggeri a bordo del Frecciarossa 8824, coinvolto in un grave incidente ferroviario nelle campagne di Foggia. Il convoglio, partito da Lecce e diretto a Milano, si è fermato improvvisamente in aperta campagna dopo un urto molto violento con elementi dell’infrastruttura elettrica della linea. Le prime informazioni diffuse hanno parlato genericamente di un problema ai cavi, ma i racconti dei presenti descrivono una scena ben più critica.

Italia, incidente ferroviario: “Colpo violentissimo!”. Tutto bloccato

L’episodio si è verificato il 2 gennaio 2026, in pieno giorno, mentre il treno procedeva regolarmente verso nord. In pochi istanti, la normalità del viaggio è stata interrotta da un rumore secco e improvviso, percepito dai passeggeri come un “colpo violentissimo” contro la struttura del mezzo. Subito dopo, il convoglio ha rallentato fino all’arresto totale, rimanendo bloccato in una zona isolata, lontano da centri abitati e stazioni.

Secondo le ricostruzioni fornite dai viaggiatori e riprese successivamente anche dai tecnici intervenuti, il contatto anomalo con i cavi dell’alta tensione avrebbe interessato in particolare la parte anteriore del treno, danneggiando in modo significativo il vetro frontale della cabina di guida e i pantografi, componenti essenziali per l’alimentazione elettrica. Le immagini mostrate ai passeggeri dal personale a bordo hanno evidenziato un lunotto anteriore quasi interamente incrinato, con una superficie danneggiata stimata intorno all’ottanta per cento. La dinamica precisa dell’evento è oggetto di verifiche da parte dei tecnici e delle strutture competenti, ma quanto emerso finora indica che, se il cavo avesse oltrepassato il vetro o fosse penetrato all’interno della cabina o dei primi vagoni, le conseguenze per il macchinista e per chi era seduto nelle prime file avrebbero potuto essere molto più gravi. Nonostante la potenziale pericolosità della situazione, non risultano feriti gravi tra i passeggeri, che hanno però vissuto ore di notevole apprensione.

La dinamica dell’impatto ad alta velocità

Fra le testimonianze più dettagliate vi è quella di Gabriele, uno dei passeggeri sistemato nel salottino business della carrozza 3. L’uomo riferisce che il treno stava procedendo a circa 170 km/h poco prima delle 12:40, quando il convoglio è stato scosso da una fortissima vibrazione, accompagnata da un colpo secco contro il finestrino laterale. Il rumore e il movimento repentino hanno immediatamente fatto capire a chi era a bordo che non si trattava di una semplice anomalia tecnica.

In base alla percezione dei presenti, il contatto con i cavi dell’alta tensione sarebbe avvenuto frontalmente, con una sorta di “frustata” contro la carrozzeria e il cristallo della cabina di guida. L’urto ha comportato una deformazione visibile e un’estesa rete di crepe sul vetro, tanto da rendere impossibile la prosecuzione del servizio in condizioni di sicurezza. Per motivi di tutela dell’incolumità, l’equipaggio ha proceduto a un arresto controllato del treno, evitando frenate brusche che avrebbero potuto far cadere i passeggeri in piedi o quelli che si stavano muovendo tra i vagoni. Nei minuti successivi allo stop, il personale a bordo ha effettuato le prime verifiche visive e tecniche, comunicando ai viaggiatori che si era verificato un problema alla linea elettrica. Secondo le informazioni circolate in un primo momento, si sarebbe trattato di una caduta di cavi, ma la visione delle condizioni del vetro anteriore ha portato molti passeggeri a ritenere che la situazione fosse più complessa di quanto indicato dalle comunicazioni iniziali. Parallelamente, sono stati allertati i Vigili del Fuoco, i tecnici dell’infrastruttura ferroviaria e i referenti dell’azienda di trasporto, chiamati a definire le operazioni necessarie per la messa in sicurezza del mezzo e per la successiva ripresa del viaggio, anche attraverso eventuali procedure di train rescue o rimorchio verso la stazione più vicina.

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