
Nelle prime ore del mattino, quando la provincia si risveglia ancora avvolta da calma e foschia, un incidente improvviso può trasformare pochi secondi in un’emergenza drammatica. È quanto accaduto nel Veneziano, dove un mezzo finito in acqua ha richiesto l’immediato intervento di più squadre specializzate.
Secondo le prime informazioni, un minivan con otto persone a bordo si è ribaltato ed è terminato nel canale lungo l’Idrovia Sant’Anna, nel territorio di Chioggia, in località Cà Lino. L’allarme è scattato intorno alle 6.30, dopo che un testimone ha assistito alla scena e ha avvisato i carabinieri, facendo scattare la macchina dei soccorsi.
Nei momenti immediatamente successivi all’impatto con l’acqua, cinque persone sarebbero riuscite a uscire autonomamente dal veicolo prima dell’arrivo delle squadre di emergenza. Resta però un quadro estremamente critico: al momento risultano tre persone disperse, che potrebbero essere rimaste intrappolate nell’abitacolo o trascinate dalla corrente del canale.
L’area è stata messa in sicurezza per consentire le operazioni, rese più difficili dalla visibilità ridotta e dalle condizioni del fondale. In parallelo, le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’uscita di strada e del successivo ribaltamento.

Dramma lungo l’Idrovia Sant’Anna: le operazioni di ricerca
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con le squadre dei distaccamenti di Chioggia e Cavarzere. Considerata la complessità dello scenario, è stato richiesto anche il supporto del nucleo regionale sommozzatori, impiegato nelle ricerche in acqua, e l’autogru arrivata da Mestre per le manovre necessarie al recupero del mezzo e per eventuali operazioni di sollevamento.
Le ricerche si concentrano nel punto in cui il minivan è finito nel canale e nelle aree limitrofe, con scandaglio sistematico del tratto interessato. Le attività vengono condotte coordinando personale a terra e in acqua, in modo da verificare sia l’interno dell’abitacolo sia eventuali spostamenti dovuti alla corrente.
I superstiti e l’intervento sanitario
Le cinque persone riuscite a mettersi in salvo sono state affidate al personale sanitario per i controlli e per le procedure di assistenza. In casi di questo tipo, oltre alle condizioni fisiche, viene valutato anche lo stato di shock, spesso legato alla rapidità con cui l’evento si è sviluppato e al rischio corso in acqua nei primi istanti dopo l’incidente.
La zona, nel frattempo, è rimasta presidiata per consentire alle squadre di lavorare senza interferenze e per garantire la sicurezza lungo la carreggiata adiacente al canale. La presenza di mezzi di soccorso e attrezzature specialistiche ha richiesto un’organizzazione puntuale degli spazi operativi.
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