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Italia, sale il numero delle vittime dell’Eclissi. Ospedali pieni

Gli esami nei prossimi giorni

Gli eventuali danni, infatti, non necessariamente si manifestano subito. Per questo i sette pazienti dovranno sottoporsi nei prossimi giorni ad accertamenti specifici, tra cui l’OCT (Optical Coherence Tomography), un esame che permette di verificare eventuali alterazioni della retina e individuare una possibile maculopatia da eclissi.

Nei casi più gravi, l’esposizione diretta può provocare una lesione della retina con conseguenze sulla visione. «In pratica, si crea un “buco nero” nel campo visivo», ha spiegato Corasaniti.

L’appello a chi ha guardato l’eclissi senza protezione

L’esperto invita a sottoporsi a una visita oculistica anche chi non presenta sintomi, ma ieri sera ha osservato l’eclissi senza adeguate protezioni.

Le alterazioni possono comparire infatti nelle 24-48 ore successive all’esposizione e il fatto di aver osservato il Sole senza protezione non significa automaticamente che si sia verificato un danno.

Proprio per questo, sottolinea Corasaniti, è importante effettuare gli opportuni controlli: alcuni pazienti possono avere forti fastidi iniziali e risultare poi negativi agli esami, mentre altri possono avvertire disturbi minimi nonostante la presenza di un’effettiva lesione.

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