Carabinieri e artificieri impegnati negli accertamenti
Sul posto sono intervenuti anche gli artificieri dell’Arma, impegnati con i militari nei controlli tecnici e nella messa in sicurezza dell’area. La loro presenza si è resa necessaria per verificare che non vi fossero ulteriori cariche, residui esplosivi o altri materiali pericolosi.
Gli accertamenti proseguono con particolare attenzione alla possibile presenza di esplosivo nell’area. Ogni operazione viene condotta seguendo le procedure previste, mentre gli specialisti analizzano i reperti e le tracce rinvenute sul luogo dell’esplosione.
Ipotesi sulle “marmotte” ancora da confermare
L’ipotesi che il materiale fosse destinato alla realizzazione delle “marmotte” resta, al momento, una pista investigativa. Saranno gli esiti dei rilievi e delle analisi a stabilire se la deflagrazione sia effettivamente riconducibile a questi dispositivi oppure a materiale di altra natura.
La zona alla periferia di Andria resta sotto osservazione mentre proseguono le indagini. I carabinieri stanno raccogliendo tutti gli elementi disponibili, dalla presenza dell’auto rubata alla collocazione dei due corpi, per ricostruire con precisione le circostanze dell’esplosione mortale.
La dinamica della tragedia non è stata ancora definita. Gli investigatori e gli artificieri dell’Arma continueranno gli accertamenti per chiarire le cause della deflagrazione e identificare le persone coinvolte.