Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Italia, tromba d’aria devasta intera città: bilancio gravissimo

Grandine eccezionale nella Bassa Piacentina

L’emergenza si è estesa verso l’Emilia-Romagna, in particolare nella parte orientale della Bassa Piacentina. A Castelsangiovanni e nelle località vicine al confine con il Pavese si sono abbattute grandinate molto intense, con chicchi descritti grandi come palline da tennis. Il passaggio della grandine e delle raffiche ha provocato cadute di alberi, danni alle automobili parcheggiate e problemi alla viabilità. Disagi sono stati segnalati anche lungo l’asse Piacenza-Torino, mentre nelle campagne si valutano le conseguenze per colture e vitigni, particolarmente vulnerabili a eventi di questa intensità.

In provincia di Alessandria le richieste di soccorso hanno superato quota cinquanta. Gli interventi hanno riguardato soprattutto alberi sradicati, coperture danneggiate e tegole finite sulle strade o nelle aree private, con squadre impegnate a ripristinare le condizioni di sicurezza.

Le maggiori criticità si sono concentrate nel capoluogo, nel Tortonese, nella Bassa Valle Scrivia e nelle vallate appenniniche. La situazione è rimasta sotto osservazione anche nelle ore successive, poiché la presenza di rami pericolanti e materiali sollevati dal vento può rendere necessari ulteriori accertamenti.

Frana nel Torinese, otto persone soccorse

Nel Torinese l’attenzione si è spostata sulla zona di Clot de la Batüa, interessata da una frana di fango. Otto persone rimaste bloccate sono state raggiunte e tratte in salvo con l’ausilio dell’elicottero Drago, impiegato per velocizzare le operazioni in un’area resa difficile dalle condizioni del terreno.

Monitorata anche un’area di sosta per camper con dieci persone presenti. L’eventuale evacuazione d’urgenza è stata valutata in via precauzionale, mentre i soccorritori hanno seguito l’evoluzione della situazione e verificato la stabilità della zona colpita dal movimento franoso.

Vento oltre i 110 chilometri orari in Trentino

In Trentino, a quota 2.500 metri, le raffiche hanno superato i 110 chilometri orari e hanno imposto il blocco degli impianti di risalita. Oltre 800 escursionisti sono rimasti temporaneamente isolati nelle aree del Ciampac e del Sass Pordoi, con una macchina dei soccorsi attivata per accompagnare le persone verso valle.

Il Soccorso Alpino e i volontari hanno scortato a piedi centinaia di turisti attraverso la Forcella Pordoi. Quando la funivia è tornata operativa in serata, i primi trasferimenti sono stati riservati alle persone più fragili, fra cui anziani e bambini. Le verifiche sui danni e gli interventi di ripristino proseguiranno nelle aree colpite dal maltempo.

Pagine: 1 2 3
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure