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“Italiani preparatevi”. Meteo, l’annuncio di Mario Giuliacci: cosa succede adesso

L’estate 2026 sta attraversando una delle fasi più difficili sul fronte meteorologico, con temperature molto elevate e un caldo persistente che ha interessato gran parte dell’Italia per settimane. Non si tratta soltanto di singoli picchi eccezionali: a rendere particolarmente gravosa la situazione è stata la continuità delle giornate roventi, con poche occasioni di sollievo e valori spesso ben oltre le medie climatiche.

I dati disponibili delineano un quadro rilevante. Nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 10 agosto, la temperatura media nazionale è stata stimata in 29,1°C. Un valore che colloca questa porzione dell’estate tra le più calde mai osservate nel Paese, al terzo posto nella serie storica considerata. Il monitoraggio resta quindi elevato, soprattutto nelle città e nelle aree dove l’effetto dell’umidità aumenta la percezione del calore.

Caldo persistente e temperature oltre la media

La caratteristica dominante di questa fase non è stata solo la soglia raggiunta dai termometri, ma la lunga durata delle condizioni anticicloniche. In varie zone italiane le temperature sono rimaste fino a 8°C sopra i valori tipici del periodo, mentre il suolo e i mari hanno continuato ad accumulare calore. Questa energia può avere conseguenze importanti quando masse d’aria più fresche riescono a raggiungere la penisola.

Dall’avvio della stagione si sono susseguite quattro principali ondate di calore. L’ultima è iniziata il 29 luglio e, secondo le proiezioni disponibili, è destinata a proseguire fino al 17 agosto. La situazione ha mantenuto alta l’attenzione sia per i rischi collegati alle temperature elevate sia per l’eventuale arrivo di fenomeni temporaleschi dopo una fase così prolungata di stabilità.

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