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Jacques Moretti libero, arriva la reazione delle famiglie delle vittime

Il dolore dei genitori: “Sembra che la giustizia vada in senso opposto”

Tra le dichiarazioni più forti c’è quella di Andrea Costanzo, padre di Chiara, morta a soli 16 anni nell’incendio. “Questa decisione è inammissibile. Mi lascia attonito, sgomento, annichilito, indignato”, ha dichiarato a Repubblica. L’uomo ha spiegato che l’unica cosa che oggi lo sostiene è la speranza che, prima o poi, venga fatta giustizia.

Costanzo ha parlato apertamente di controlli mancanti e omissioni gravi, sottolineando come, a settimane dalla tragedia, molte responsabilità debbano ancora essere chiarite. “Mi sembra tutto così ingiusto”, ha aggiunto, evidenziando un sentimento condiviso da molti altri familiari delle vittime.

“Una vergogna per i ragazzi che non ci sono più”

Sulla stessa linea anche i genitori di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto a Crans-Montana. La madre ha definito la scarcerazione “una vergogna” non solo per le vittime, ma anche per i ragazzi feriti che stanno ancora lottando tra la vita e la morte. Il padre, intervenuto al Tg1, ha parlato di una mancanza di rispetto nei confronti delle vite spezzate e delle famiglie coinvolte.

Le dichiarazioni pubbliche mostrano un clima di forte tensione emotiva e una frattura evidente tra le decisioni giudiziarie e la percezione di giustizia da parte dei familiari.

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Indagini ancora aperte e possibile allargamento delle responsabilità

Jacques e Jessica Moretti restano, al momento, gli unici indagati per la strage di Crans-Montana. Tuttavia, la procuratrice generale del Vallese, Beatrice Pilloud, ha chiarito con un comunicato ufficiale che l’inchiesta potrebbe essere estesa ad altre persone qualora emergessero ulteriori responsabilità.

Dopo la scarcerazione, gli avvocati dei coniugi hanno dichiarato che entrambi continueranno a rispondere a tutte le richieste delle autorità e che i loro pensieri “restano costantemente rivolti alle vittime di questa tragedia”, mentre l’indagine prosegue sul fronte giudiziario.

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