
Il caso Juventus torna a pesare sul futuro sportivo del club, con un possibile effetto immediato sulla pianificazione della prossima stagione. Dai documenti societari più recenti emerge infatti un passaggio chiave: l’iter disciplinare in ambito UEFA sarebbe vicino alla conclusione e potrebbe tradursi in restrizioni operative significative.
Il punto più delicato riguarda l’ipotesi di un vero e proprio blocco nella registrazione di nuovi calciatori per le competizioni europee. In sostanza, la società potrebbe ritrovarsi nell’impossibilità di inserire nuovi innesti nelle liste ufficiali a partire da giugno 2026, con conseguenze potenzialmente estese all’intera stagione successiva.
Non si tratta di un dettaglio formale. Le liste UEFA sono lo strumento che abilita l’utilizzo dei tesserati nelle coppe europee. Anche con contratti depositati regolarmente a livello nazionale, l’assenza in lista renderebbe i nuovi acquisti inutilizzabili nelle competizioni continentali.

Cosa emerge dalla relazione finanziaria al 31 dicembre 2025
La relazione semestrale della Juventus, relativa al periodo chiuso al 31 dicembre 2025, contiene riferimenti espliciti al procedimento disciplinare in corso in sede UEFA. Dal documento si ricava che la conclusione formale dell’iter è attesa entro la fine di maggio 2026,periodo cruciale perché coincide con la vigilia della finestra estiva di mercato.
La società riconosce formalmente l’esistenza del procedimento e segnala che l’esito potrebbe incidere sulle modalità operative future. Il riferimento temporale è rilevante: eventuali misure comunicate a fine maggio influenzerebbero immediatamente la costruzione della rosa per la stagione successiva.
Il fatto che il tema sia richiamato in un documento ufficiale rafforza il peso dello scenario. Non si tratta di un’ipotesi esterna, ma di una variabile che il club stesso indica come potenzialmente impattante sulla gestione sportiva.
Blocco delle liste: cosa cambierebbe sul mercato
È fondamentale distinguere tra mercato “bloccato” e blocco delle liste UEFA. Nel secondo caso, la Juventus potrebbe teoricamente acquistare giocatori, ma non registrarli per le competizioni europee.
Questo comporterebbe una riduzione immediata dell’utilità sportiva dei nuovi arrivi, almeno sul fronte continentale. Un calciatore non inserito in lista non può essere schierato nelle coppe, anche se regolarmente tesserato per il campionato nazionale.
L’effetto pratico sarebbe una gestione più rigida della rosa. In caso di infortuni o cali di forma, la possibilità di intervenire con innesti mirati risulterebbe limitata. Anche eventuali cessioni o scadenze contrattuali non potrebbero essere compensate con la stessa flessibilità nelle competizioni europee.
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