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“La verità sulla morte di Fakir”. Conclusa l’autopsia, l’annuncio dell’avvocato

Le immagini di via Svevo al centro della ricostruzione

Le verifiche medico-legali saranno confrontate con i filmati dell’intervento avvenuto domenica pomeriggio in via Svevo, a Bologna. Gli investigatori dispongono di video realizzati da alcuni residenti e delle immagini registrate dalla bodycam indossata da uno degli agenti presenti sul posto.

Le registrazioni documenterebbero soprattutto le prime fasi dell’immobilizzazione del 42enne. La loro analisi servirà a definire l’esatta successione dei momenti precedenti ai soccorsi, i tempi delle richieste di assistenza sanitaria e le condizioni in cui Fakir è stato preso in carico.

Il lavoro degli inquirenti non riguarda soltanto le immagini. Saranno esaminate anche le comunicazioni di servizio, i verbali degli interventi e ogni elemento utile a stabilire come si siano svolte le operazioni. La ricostruzione dovrà essere basata sulla comparazione tra dati tecnici, testimonianze e risultati degli esami clinici.

Secondo le informazioni disponibili, i consulenti nominati dalla Procura avranno fino a 90 giorni per depositare la relazione conclusiva. Nel documento dovranno indicare se l’emorragia polmonare rappresenti la causa della morte oppure una concausa inserita in un quadro più complesso.

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