L’impronta 33 e le 15 corrispondenze indicate
Nel corso dell’atto, il procuratore Napoleone affronta anche il tema dell’impronta 33, spiegando a Stasi che sarebbero state individuate 15 corrispondenze con Andrea Sempio e che, secondo l’impostazione prospettata, si tratterebbe di un’attribuzione ritenuta certa.
La risposta di Stasi, riportata negli spezzoni, è sintetica: “Se lo avessimo avuto prima… è una cosa personale”.

Le telefonate a casa Poggi dopo il 4 agosto 2007
Un altro punto trattato riguarda le telefonate attribuite a Sempio verso l’abitazione dei Poggi nei giorni successivi al 4 agosto 2007. Stasi, sempre secondo quanto trasmesso, riferisce che Chiara non gli avrebbe mai parlato di questo aspetto e aggiunge l’ipotesi che, in quel periodo, la ragazza potesse avere altre preoccupazioni.
Il video esclusivo dell’interrogatorio di #Stasi sui dubbi di quel giorno”#garlasco #quartarepubblica pic.twitter.com/pugbPyXPOy
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) June 8, 2026
Delitto di Garlasco: una ricostruzione con elementi ancora discussi
Nel complesso, quanto riportato rimette in evidenza alcuni aspetti già emersi nel tempo e altri oggi nuovamente oggetto di verifiche. Le dichiarazioni di Alberto Stasi non incidono sul profilo della condanna definitiva, ma si inseriscono nel contesto degli accertamenti che coinvolgono la posizione di Andrea Sempio e il riesame di elementi ritenuti non pienamente chiariti.
Il caso Garlasco continua così a rimanere al centro del dibattito pubblico per la presenza di passaggi controversi e per l’attenzione che, a distanza di anni, accompagna ogni nuova acquisizione o rilettura degli atti.