Nessuna richiesta per basi Usa: decisione al Parlamento
Meloni ha chiarito che non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi americane sul territorio italiano. Qualsiasi eventuale decisione sarebbe sempre rimessa al Parlamento, secondo prassi consolidata dai governi di ogni colore. La posizione ribadisce l’autonomia del legislatore nazionale e conferma che il governo non agisce unilateralmente su questioni sensibili di sicurezza e difesa.
La crisi in Iran e la tutela dei civili
La premier ha ricordato la «strage delle bambine nel Sud dell’Iran» e ha chiesto che vengano accertate le responsabilità, sottolineando la necessità di proteggere l’incolumità di civili e minori. Inoltre, ha criticato gli interventi unilaterali di Usa e Israele contro Teheran, sottolineando che tali azioni sono fuori dal diritto internazionale e contribuiscono a destabilizzare ulteriormente la regione.
Governo italiano saldo e protagonista in Europa
Meloni ha voluto rassicurare il Parlamento e gli italiani: «Non siamo isolati, né complice di decisioni altrui». La presenza in Senato dei ministri Tajani e Crosetto ha dimostrato l’impegno diretto del governo sulle questioni internazionali. La premier ha inoltre definito la crisi in Medio Oriente come una delle più complesse degli ultimi decenni, richiedendo serietà, strategia e coordinamento nelle azioni politiche.
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Focus sul Consiglio Ue e sulle prossime mosse
Oltre alle comunicazioni in Senato, la premier ha anticipato i temi che porterà al prossimo Consiglio Ue: dalla sospensione temporanea degli Ets al supporto politico ed economico all’Ucraina, fino al contrasto alla speculazione sui carburanti. Grande attenzione sarà riservata allo Stretto di Hormuz, per la sicurezza della navigazione e la stabilità dei mercati energetici.
Con queste dichiarazioni, l’Italia chiarisce la propria posizione: agire con fermezza a difesa degli interessi nazionali, tutelare i cittadini, e sostenere la stabilità europea senza rinunciare al dialogo politico e al rispetto delle regole.