La posizione della difesa di Andrea Sempio sul valore dei dati genetici
In studio è intervenuto anche l’avvocato Liborio Cataliotti, che ha richiamato uno studio pubblicato nel 2016: “Qui si metteva in evidenza che in una piccola comunità in un piccolo paese ci fosse la presenza di più aplotipi identici pur non essendo imparentati. Questo significa che l’analisi biostatistica, specialmente se innestata su dati non replicati, io avevo detto avesse valore 0, questo lo pensa anche la comunità scientifica”.
“Il profilo genetico di Andrea Sempio è il più comune tra tutti quelli analizzati: nel database europeo ricorre ben 7 volte, quello di Stasi 0 volte”
— Quarto Grado (@QuartoGrado) June 25, 2026
A #Quartogrado il genetista Marzio Capra sul mistero del dna sulle unghie di Chiara Poggi pic.twitter.com/yB26T3VzY0
Il legale ha poi ribadito la linea difensiva sostenuta fin dalle prime fasi: secondo la difesa di Sempio, il materiale rinvenuto sotto le unghie della vittima sarebbe DNA da background, ossia un deposito genetico precedente riconducibile a contatti indiretti e a interazioni avvenute prima dei fatti.


Garlasco, accusa e difesa divise sull’interpretazione del DNA
Il significato di questo elemento continua dunque a essere oggetto di contrapposizione tra le parti: da un lato le valutazioni espresse da Marzio Capra sul profilo del cromosoma Y, dall’altro le contestazioni della difesa di Andrea Sempio, che ne mette in discussione la portata probatoria nell’ambito della nuova inchiesta.