
La notizia della scomparsa di una delle figure più riconosciute della politica cittadina ha attraversato la giornata di ieri con un senso di sorpresa e riflessione: il mondo delle istituzioni e della comunità bresciana si è trovato presto a fare i conti con un vuoto difficile da colmare. La dinamica della morte, le battaglie personali affrontate negli anni e il modo in cui sono arrivate le prime reazioni pubbliche hanno trasformato una tragedia personale in un momento di bilancio collettivo. L’indiscrezione della notte, poi confermata dalle principali testate locali, ha rapidamente acceso un coro di ricordi, elogio e cordoglio che va oltre gli schieramenti politici, delineando il profilo di una esistenza dedicata al servizio pubblico e alla comunità.

Politica bresciana e commozione diffusa
La notizia della morte dell’importante esponente locale ha colto la città di Brescia in un giorno carico di significato: proprio il 27 gennaio, giorno in cui avrebbe compiuto 65 anni, è stato comunicato il decesso avvenuto nella notte agli Spedali Civili, dove era ricoverato per una grave crisi respiratoria sfociata in un’embolia polmonare. La conferma della causa del decesso e del luogo della scomparsa arriva dalle cronache dei principali quotidiani regionali, che sottolineano come la lunga malattia che lo aveva accompagnato negli anni più recenti abbia profondamente segnato il suo percorso umano e politico.
La reazione pubblica è arrivata immediata: le istituzioni cittadine e numerosi esponenti politici hanno espresso cordoglio per la perdita. Tra questi, la sindaca di Brescia ha voluto evidenziare non solo la dedizione istituzionale ma anche l’umanità che aveva contraddistinto il suo agire, definendolo un uomo di grande equilibrio e rispetto, capace di relazioni autentiche con interlocutori di tutte le forze politiche.

Un impegno lungo e radicato
La traiettoria di questa figura di spicco della politica locale si è intrecciata con la vita amministrativa e civile di Brescia e della Lombardia per oltre tre decenni. Nato il 27 gennaio 1961, ha iniziato la sua attività politica in ruoli di rappresentanza territoriale e ha consolidato progressivamente la sua presenza nelle istituzioni come riporta il Giornale di Brescia.
Ha ricoperto incarichi significativi, tra cui quello di consigliere comunale nella sua città e – dal 2010 al 2013 – di consigliere regionale della Lombardia, eletto con il Partito Democratico. Prima ancora, aveva svolto funzioni di rilievo nella vita associativa e nel tessuto sociale: presidente di circoscrizione del quartiere Mompiano, presidente della cooperativa sociale Parco Castelli e segretario cittadino dei Democratici di Sinistra nei momenti in cui la sinistra italiana stava affrontando profonde trasformazioni. Con la nascita del Pd nazionale, entrò a far parte del gruppo dirigente cittadino, contribuendo alla costruzione dell’azione politica locale.
Negli ultimi anni aveva continuato ad offrire il proprio contributo in ambiti amministrativi, tra i quali il consiglio di amministrazione di Metro Brescia, per più mandati consecutivi, scelta che aveva poi deciso di concludere preferendo non ricandidarsi all’ultimo rinnovo.
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