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Madre e figlia avvelenate, arriva la decisione del padre: il colpo di scena

C’è un dettaglio che continua a sfuggire, un vuoto nella memoria che pesa quanto un macigno in un’indagine già densa di ombre. Una cena, una famiglia, poi il buio. Nel cuore del Molise, a Pietracatella, il caso che ha sconvolto una comunità intera si arricchisce di nuovi sviluppi, mentre gli investigatori stringono il cerchio attorno a ciò che, sempre più, appare come qualcosa di ben diverso da una tragedia domestica.

Duplice omicidio Pietracatella: il cambio di avvocato

Nuovo colpo di scena nell’inchiesta sul duplice omicidio di Pietracatella. Come riporta Leggo, Gianni Di Vita, ex sindaco e commercialista, ha deciso di cambiare difensore proprio nel momento più delicato delle indagini. L’avvocato Arturo Messere, ottantenne, ha rimesso il mandato per «motivi contingenti», lasciando il caso al collega Vittorino Facciolla, figura nota anche per il suo ruolo politico.

Un passaggio tutt’altro che neutro: il nuovo legale condivide con Di Vita trascorsi nel Partito Democratico, elemento che aggiunge un ulteriore livello di lettura a una vicenda già complessa. La rinuncia di Messere arriva infatti mentre l’attività investigativa accelera, tra audizioni, incroci di testimonianze e analisi tossicologiche.

Interrogatorio Gianni Di Vita: «Non ricordo quella cena»

Il cuore dell’inchiesta resta quella sera del 23 dicembre. È lì che gli investigatori concentrano ogni sforzo, ed è lì che emergono le prime crepe. Come riporta Leggo, al termine di un interrogatorio durato quasi sei ore, Gianni Di Vita ha dichiarato tramite il suo legale di essere «molto addolorato ma con la coscienza a posto».

Eppure, su un punto cruciale, la memoria sembra cedere: «Non ricordo con precisione cosa abbiamo mangiato quella sera». Una frase che pesa, soprattutto alla luce delle conseguenze di quella cena.

Le audizioni, lunghe e serrate, hanno coinvolto anche la figlia Alice Di Vita, sopravvissuta. In tarda serata è stata ascoltata anche una cugina della famiglia, testimone a sorpresa, le cui dichiarazioni sono state messe a confronto con quelle dei familiari per individuare eventuali incongruenze.

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