
Proseguono gli accertamenti sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, decedute a Pietracatella, in Basso Molise. La vicenda è al centro di un’inchiesta della procura di Campobasso, con l’ipotesi che le due donne siano state avvelenate.
Dopo i decessi, l’abitazione di famiglia è stata posta sotto sequestro e, a distanza di tre mesi, risulta ancora nella disponibilità dell’autorità giudiziaria. Il fascicolo è aperto per omicidio colposo, mentre gli inquirenti valutano anche elementi riconducibili a una possibile condotta dolosa.

Indagini a Pietracatella: casa sequestrata e analisi in corso
Nei primi passaggi dell’inchiesta, i pubblici ministeri hanno iscritto cinque medici nel registro degli indagati. Parallelamente, campioni biologici delle vittime sono stati trasmessi al centro Maugeri di Pavia, struttura specializzata in tossicologia, per approfondimenti, compresi esami sui capelli.
Secondo quanto emerso, le prime verifiche avrebbero escluso la presenza di sostanze velenose nel sangue del marito, Gianni Di Vita. Gli accertamenti, tuttavia, proseguono nell’ambito delle procedure disposte dalla procura.
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