Autopsia e perizie: attesa per la consegna del 30 aprile
I magistrati hanno disposto l’autopsia, incaricando gli esperti di valutare se vi siano state condotte di terzi in grado di determinare la morte delle due donne. La consegna della relazione autoptica è prevista per il 30 aprile. Allo stato, la responsabilità dei medici risulterebbe non confermata dagli elementi disponibili.
Nel frattempo sono programmati nuovi interrogatori e un ulteriore sopralluogo nell’abitazione. Un passaggio centrale riguarda il deposito della perizia del centro Antiveleni di Pavia, finora comunicata in forma verbale al procuratore di Campobasso e destinata a essere trasmessa alla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli.
Ipotesi ricina: accertamenti sulla sostanza e ricostruzione dei fatti
L’individuazione della ricina nei capelli delle vittime ha determinato una nuova fase investigativa, con l’ipotesi di duplice omicidio premeditato. La squadra mobile è impegnata nella ricostruzione di chi possa aver reperito la sostanza e delle modalità con cui sarebbe stata somministrata, con particolare attenzione al contesto domestico.
Gli investigatori prevedono ulteriori audizioni: oltre al marito, saranno risentiti anche la sorella Alice e persone dell’ambito familiare o amicale, in relazione a informazioni su possibili dissidi familiari e presunti legami non chiariti emersi nelle fasi successive alla tragedia.
Sopralluoghi della Scientifica e ulteriori analisi su Gianni Di Vita
La Polizia Scientifica tornerà nell’abitazione per cercare eventuali tracce riconducibili alla stessa ricina riscontrata sui corpi delle vittime. È inoltre previsto l’invio di campioni del marito al centro Antiveleni di Pavia per ulteriori accertamenti, finalizzati a stabilire l’eventuale esposizione alla sostanza.
Ricina in Basso Molise: verifiche su reperibilità e possibili canali di acquisto
La pianta da cui si ottiene la ricina sarebbe presente anche nel territorio del Basso Molise. La procura e la squadra mobile proseguono le verifiche su movente, contatti e possibili acquisti, includendo controlli su canali online, per ricostruire in modo completo le circostanze legate a un avvelenamento considerato raro e di particolare complessità investigativa.