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Maldive, come sono morti i sub: la verità nei video delle telecamere

Maldive, il dolore delle famiglie e il rientro di Gianluca Benedetti

Nel frattempo è rientrata in Italia la salma della quinta vittima, il capobarca e istruttore subacqueo padovano Gianluca Benedetti. Il feretro è arrivato all’aeroporto di Malpensa nella mattinata di martedì ed è stato immediatamente messo a disposizione della magistratura italiana.

Il recupero dei primi due corpi ha provocato un’ondata di commozione tra i familiari, rimasti per giorni sospesi tra speranza e disperazione. L’avvocato Antonello Riccio, legale della famiglia di Federico Gualtieri, ha spiegato che i genitori del giovane “nella grande angoscia che li avvolge trovano finalmente un primo momento di sollievo perché ora avranno almeno un corpo su cui piangere”.

Parole che raccontano il peso di una tragedia ancora difficile da elaborare. Anche Carlo Sommacal, marito della docente dell’Università di Genova e padre di Giorgia, ha affidato ai media un ricordo carico di dolore: «Sono giorni che non dormo, che ho gli incubi – racconta -. Devo solo cercare di resistere, perché c’è mio figlio Matteo che ha vent’anni. Che succederebbe?». Poi il desiderio di ricordare moglie e figlia “sorridenti”, lontano dalle immagini drammatiche di queste ore.

Per oggi, condizioni del mare permettendo, è prevista una nuova immersione del team finlandese. Gli esperti si sono dati un limite operativo massimo di circa tre ore per ogni discesa, considerate le condizioni estremamente pericolose del sito.

Maldive, le indagini sulle GoPro e l’ipotesi dei permessi mancanti

Parallelamente ai recuperi proseguono anche le indagini per chiarire le cause dell’incidente. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sulle attrezzature recuperate in mare, comprese alcune telecamere GoPro e i computer subacquei appartenenti alle vittime. I dispositivi potrebbero fornire elementi decisivi per ricostruire gli ultimi movimenti del gruppo: la profondità raggiunta, il percorso seguito all’interno della grotta, le condizioni di visibilità e le eventuali anomalie tecniche.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella secondo cui i cinque sub possano essersi disorientati durante l’esplorazione, finendo per consumare l’ossigeno disponibile. Non viene esclusa nemmeno la possibilità che il gruppo sia stato trascinato improvvisamente da una forte corrente verso la parte più profonda della cavità.

Anche la magistratura italiana si è mossa. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e, una volta rientrate le salme, disporrà le autopsie per ottenere i primi riscontri medico-legali sulle cause della morte. Gli investigatori ascolteranno inoltre i circa venti italiani presenti sulla safari boat “Duke of York”.

A rendere ancora più delicato il quadro sono poi le dichiarazioni del portavoce del governo maldiviano, Mohammed Hussain Sharif, secondo cui “forse non c’erano tutti i permessi validi”. Proprio per questo motivo, le autorità locali avrebbero ordinato lo stop temporaneo ad alcune attività di immersione nell’area interessata dall’inchiesta.

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